Cenni storici
Cenni storici

Nonostante l’Italia festeggi, proprio quest’anno, il governo con vita più lunga nella storia della Repubblica, non è un periodo “brillante” per il nostro paese: l’anno si apre con la dichiarazione di illegittimità del “lodo Schifani” che, prevedendo la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, era stato percepito da subito come una legge “ad personam”. Il 2004 è anche l’anno dell’archiviazione dell’inchiesta sulla mancata scorta a Marco Biagi, dell’assoluzione in appello dei tre principali imputati della strage di piazza Fontana, già condannati all’ergastolo. È, inoltre, l’anno delle indagini sui crac Parmalat e Cirio, di una deludente legge sul confl itto d’interessi, della crisi Alitalia, del costo “record” della benzina. Tanti scioperi (contro la riforma Moratti, contro la fi nanziaria e la politica economica, contro la riforma dell’ordinamento giudiziario) danno misura di un malessere diffuso: anche i medici ospedalieri incrociano le braccia, cosa che non accadeva da molti anni. Nonostante le rassicurazioni dei politici, la ripresa si fa ancora attendere. Intanto, a livello internazionale, siamo nel pieno della guerra in Iraq (seconda guerra del Golfo: vedi articolo e scheda dedicati a tale guerra e alla strage di Nassiriya) contro cui si mobilitano i pacifi sti di tutto il mondo. Il 2004 è ricordato anche per i 10 attentati di matrice islamica in Spagna e per la terribile strage di Beslan, in cui perdono la vita centinaia di persone (tra cui 186 bambini). Ma il 2004 è anche un anno importante per la conquista dello spazio. Dal cielo degli USA, approdano sul suolo di Marte due rover gemelli: Spirit ed Opportunity. Quest’ultimo batterà ogni record di longevità e le sue “passeggiate” sul pianeta rosso continueranno a fornire un contributo enorme alle nostre conoscenze. Mentre questa e altre imprese spaziali sembrano alludere alle incredibili conquiste fatte dall’uomo, il 2004 va ricordato anche come un anno di grandi disastri, con danni e vittime in molti paesi del mondo, causati da tifoni, uragani, tempeste ed alluvioni. Ma è soprattutto lo tsunami che, il 26 dicembre, percorre l’Oceano Indiano a far rifl ettere sulla fragilità dell’uomo di fronte alle catastrofi naturali.