il Resto in classe
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Geografi a: la parola “tsunami” è diventata molto conosciuta proprio in questa occasione per quanto sia nata in precedenza. Ricerca il suo signifi cato e il paese d’origine. C’è, secondo te, un motivo per cui questa parola viene proprio da lì? Quali Stati coinvolse lo tsunami del 2004? Elencali e visualizzali in una cartina indicando la loro posizione ISU (specifi ca a quale fonte fai riferimento). Rappresenta, attraverso un grafi co opportuno, il numero di vittime per paese (secondo le stime più recenti). Metti in evidenza anche il numero di vittime provenienti, per motivi turistici, da altri Stati.

Geografia - Scienze: da cosa, in particolare, fu causato lo tsunami del 2004? Facendo appello a tutte le tue conoscenze sulla tettonica a placche e aiutandoti con le risorse della rete, prepara una presentazione che affronti il fenomeno da un punto di vista scientifi co.

Geografia – Tecnologia - Educazione ambientale: “Molti di quei 230.000 morti potevano essere evitati da un sistema d’allerta effi cace e da un’educazione responsabile, che ricordasse il rapporto che le popolazioni costiere del Sud-Est asiatico avevano originariamente con la madre Terra” (Mario Tozzi). Motiva questa affermazione effettuando la ricerca su ciascuno dei due aspetti citati. Per gli aborigeni del Sud-Est asiatico raccogli informazioni su come affrontarono lo tsunami (le popolazioni citate in precedenza). Documentati, quindi, sul funzionamento dei sistema di allerta che, già in uso prima dello tsunami del 2004 nei paesi più sviluppati affacciati sul Pacifi co, vennero adottati anche nelle zone colpite. Quali le criticità che, a ormai più di dieci anni dalla catastrofe, emergono?

Geografia - Storia: sai che anche l’Italia è “terra di tsunami”? Cerca informazioni sui maremoti che si sono verifi cati nei nostri mari nel , 900. Tu sapresti come comportarti in caso di maremoto? Sai che i cittadini possono avere un importante ruolo attivo per la prevenzione dei rischi ad esso legati? Visita le pagine della Protezione Civile dedicate all’argomento (http://goo.gl/3yFLBV) e, se vuoi farti portavoce della cultura della prevenzione, a partire dalla pagina segnalata spazia sulle sezioni che riguardano altri importanti tipi di rischio (sismico, vulcanico, meteo-idro, ecc.).