il Resto in classe
il Resto in classe

 Il 14 novembre 2002 Giovanni Paolo II tenne un discorso al parlamento italiano, nel quale si riferisce anche al valore della cultura e della scuola: “È mediante la cultura che l’uomo diventa più uomo, accede più intensamente all’ “essere” che gli è proprio. È chiaro, peraltro, all’occhio del saggio che l’uomo conta come uomo per ciò che è più che per ciò che ha. Il valore umano della persona è in diretta ed essenziale relazione con l’essere, non con l’avere. Proprio per questo una Nazione sollecita del proprio futuro favorisce lo sviluppo della scuola in un sano clima di libertà, e non lesina gli sforzi per migliorarne la qualità, in stretta connessione con le famiglie e con tutte le componenti sociali”. Ritieni anche tu che l’uomo possa migliorarsi grazie alla cultura? Spiega il perché.  Il 9 maggio 1993 ad Agrigento, Giovanni Paolo II lanciò quello che defi nirà un “grido di dolore pubblico”. Ascolta le sue parole, come viene defi nita la mafi a? www.youtube.com/watch?v=xJglblBLxHE Karol Wojtyła ha scritto molte poesie ed opere teatrali. Leggi i versi tratti dalla poesia Fanciulli : “Crescono improvvisamente dall’amore, e poi di colpo adulti tenendosi per mano vagano nella grande folla (cuori catturati come uccelli, profi li sbiaditi nel crepuscolo). So che nei loro cuori pulsa l’intera umanità.”  L’avverbio improvvisamente riferito alla crescita è apparentemente improprio, ma poeticamente signifi cativo. Anche tu avverti questa accelerazione nella tua crescita? A quale amico tieni la mano e da chi è costituita la “grande folla”? 

Geografia: Giovanni Paolo II è stato un grande comunicatore, i suoi viaggi apostolici lo hanno portato in tutto il mondo. Evidenzia su un planisfero le nazioni da lui visitate, consultando il sito: http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/viaggi/viaggi_santo_padre_statistiche_fuori-italia_ elenco_continenti_it.html

Storia: la Comunità ebraica italiana ha riconosciuto a Wojtyła un determinante apporto al dialogo con il mondo ebraico apertosi con la visita alla sinagoga di Roma il 13 aprile 1986. In quella circostanza Giovanni Paolo II ebbe a dire: “Una parola di esecrazione vorrei una volta ancora esprimere per il genocidio decretato durante l’ultima guerra contro il popolo ebreo e che ha portato all’olocausto di milioni di vittime innocenti”. Che cosa si intende per “genocidio”? Quante furono le vittime dell’olocausto?