Nel 2009 l’economia mondiale risente ancora degli effetti delle difficoltà finanziarie originatesi negli Stati Uniti nel 2007 e peggiorate nell’ultima parte del 2008. La crisi porta ad una contrazione dell’attività economica in tutti i principali paesi del mondo, raggiungendo il punto di massima nel primo trimestre del 2009, tanto che si parla di una nuova crisi del , 29. La crisi generalizzata determina un aumento della disoccupazione che riduce la capacità di spesa delle famiglie; queste ultime iniziano a risparmiare causando il calo della domanda di beni e servizi. Nell’aprile 2009, per la prima volta in Europa, il tasso di disoccupazione maschile supera quello femminile, mentre la disoccupazione giovanile (al di sotto di 25 anni), subisce le conseguenze della fase recessiva, con una crescita costante che raggiunse il 18,7% ad aprile 2009. In questo clima si insedia Barack Obama, il primo presidente nero degli Stati Uniti d’America. Tensione in Europa, quando la Russia blocca i rifornimenti di metano all’Ucraina, accusata di “rubare” dai metanodotti. In Europa si festeggia il ventennale della caduta del muro di Berlino, mentre l’Italia è scossa dal terremoto che colpisce L’Aquila, dai nubifragi che si abbattono sul messinese e in Liguria e dall’incidente ferroviario di Viareggio