La linea del tempo
La linea del tempo

Gennaio: un attentato terroristico uccide 21 persone davanti alla Chiesa dei Santi ad Alessandria d’Egitto, poco dopo la messa di mezzanotte. L’attentato ha gravi conseguenze perché fa esplodere la rabbia dei cristiani,
che si scontrano con i musulmani nelle vie adiacenti alla chiesa. A seguito dell’aumento dei prezzi del pane e dei generi alimentari, inizia la protesta in Algeria. Violenti scontri ad Algeri tra cittadini e Forze di polizia, che causeranno 3 morti.
In Sud Sudan si svolge il referendum per l’indipendenza, con la quasi unanimità dei consensi. Il successivo 9 luglio nascerà il nuovo Stato. In Tunisia, dopo violente proteste per i diritti civili e contro l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, cade la dittatura di Ben Ali. In Egitto, a causa anche della caduta del regime tunisino, iniziano delle sommosse popolari contro il regime trentennale del presidente Hosni Mubarak.

Febbraio: si dimette dopo 30 anni di governo il presidente egiziano Hosni Mubarak. Il leader della Libia, Mu’ammar Gheddafi , risponde al sollevamento del popolo inviando l’esercito che spara sulla folla. Si contano almeno 6.000 morti nella sola Tripoli, mentre a Zuara (occupata dai ribelli) la stima della stampa libica è di 23 morti e decine di feriti. Nasce a Bengasi il Consiglio Nazionale Libico che si contrappone al regime di Mu’ammar Gheddafi. Con tutti i voti favorevoli, inoltre, l’ONU approva una serie di sanzioni verso lo Stato magrebino.

Marzo: un terremoto con epicentro in mare, di magnitudo 9.0 della scala Richter (tra i dieci più forti della storia della sismografia), colpisce la regione di Tohoku in Giappone. Il terremoto e le onde anomale conseguenti causano circa 11.000 morti accertati e oltre 17.000 dispersi; a causa del maremoto, segue un terribile incidente alla centrale nucleare di Fukushima, che provoca la fuoriuscita di materiale radioattivo. Ricorre il 150° anniversario dall’Unità d’Italia. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU approva, con l’astensione di Russia e Cina e senza alcun voto contrario, l’imposizione di una noy zone sulla Libia, oltre ad ulteriori sanzioni economiche. Iniziano i bombardamenti della Comunità internazionale contro il regime libico.
Muore Liz Taylor, l’ultima grande attrice della Golden Age hollywoodiana.

Aprile: nel sud degli Stati Uniti, negli Stati dell’Alabama e del Missouri, una serie di tornado uccidono più di 300 persone e tolgono l’elettricità a migliaia di cittadini. Ci sono state vittime anche negli Stati con nanti. Il principe William del Galles sposa Kate Middleton.

Maggio: papa Giovanni Paolo II viene proclamato beato. Il terrorista Osama bin Laden, finanziatore degli attentati dell’11 settembre 2001, viene ucciso in Pakistan dai Navy SEAL statunitensi.Viene arrestato dopo quasi 16 anni di latitanza il generale serbo Ratko Mladic, ex leader dei serbi di Bosnia imputato per crimini di guerra e contro l’umanità. All’Università di Harvard (nel Massachusetts) si laurea Tiffany Smalley, una Nativa Americana della tribù wopanaaki. L’unico precedente (quello di Caleb Cheeshahteaumauk) risaliva al 1665.

Giugno: il vulcano Puyehue, in Cile, si risveglia dopo cinquant’anni di quiescenza con un’eruzione violenta ma spettacolare, causando danni ai collegamenti aerei tra Sud America, Nuova Zelanda e Australia e costringendo all’evacuazione di oltre 3.000 persone. Il Sud Sudan ottiene l’indipendenza dopo un referendum svolto tra il 9 e il 15 gennaio 2011. In Italia si vota
per i referendum sull’acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento. Vincono i Sì.

Luglio: un attentato terroristico, di matrice neonazista, colpisce il centro di Oslo, capitale della Norvegia, con un ordigno esplosivo e l’isola di Utøya con una sparatoria: i morti sono 77 in totale. Il responsabile del massacro è un norvegese di 32 anni, Anders Breivik.

Agosto: Khamis Ghedda assume il comando delle truppe fedeli al regime contro i rivoltosi. Inaugurazione del National September 11 Memorial & Museum, memoriale in onore degli attentati dell’11 settembre.

Ottobre: manifestazione mondiale degli Indignados. Libia: dopo 8 mesi di guerra civile, viene ucciso Mu’ammar Ghedda con il figlio Mutassim Gheddafi. Roma messa a ferro e fuoco dai black bloc, 70 feriti. La Terra raggiunge i 7 miliardi di persone.

Novembre: disertori dell’esercito siriano attaccano la sede del Partito Ba’th nella provincia di Idlib de facto dando inizio alla guerra civile in Siria.

Dicembre: termina la missione della NATO in Iraq, come annunciato dal segretario generale della NATO.