Cenni storici

Il 2013 sarà ricordato come l’anno delle dimissioni di papa Benedetto XVI. Le cagionevoli condizioni di salute del pontefice determinano la sofferta decisione di abbandonare il soglio pontificio. Il nuovo conclave si apre nel segno del cambiamento: i porporati utilizzano nella congregazione generale un innovativo telecomando riportante le diciture latine: “placet”, “abstineo”, “non placet”, “confirmo”, “deleo”. Durante il conclave, però, nella Cappella Sistina si ritorna alla carta che verrà bruciata fino alla fumata bianca che annuncerà al mondo l’elezione del nuovo pontefice Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, che sceglie il nome di Francesco. Nel mese di febbraio anche i cittadini italiani sono chiamati alle urne per votare. L’esito del voto però risulta incerto, determinando una instabilità politica che solo la controversa e problematica rielezione di Giorgio Napolitano contribuirà a risollevare. Il riallineamento della Costa Concordia sembra la metafora più efficace per descrivere un’Italia che fatica a risollevarsi dopo le ultime turbolenze politiche. Le tensioni e gli scontri che sconvolgono l’Egitto e gli Stati africani determinano nuovi sbarchi sulle coste italiane e nuove tragedie di migranti. Papa Francesco visita l’isola di Lampedusa davanti alle cui coste hanno perso la vita più di trecento clandestini: “Lampedusa sia faro per tutto il mondo perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore”. Una vita migliore come quella che Nelson Mandela, scomparso a dicembre, aveva sognato per il Sudafrica lottando contro razzismo ed apartheid.