Liberazione (25 aprile 1945)

La testata “il Resto del Carlino” ha chiuso i battenti per compromissioni col regime il 20 aprile ‘45. Il 21 aprile Bologna è liberata dalla V armata americana affiancata dai bersaglieri della Friuli del generale Utili. L’apporto dei soldati italiani è un fatto simbolico ma importante e, non a caso, è richiamato nel messaggio del generale Clark che il “Corriere dell’Emilia” pubblica nella sua prima uscita, il 22 aprile. È la testata che sostituisce, provvisoriamente, quella del “Carlino”, gloriosa, ma appannata negli anni del regime e ancor più della Repubblica sociale. Per ora e per poco, quando il 17 luglio, a Liberazione conclusa, cambierà di nuovo il nome in “Giornale dell’Emilia”, è una testata gestita direttamente dal Psychological Warfare Branch alleato che ha sostituito il fascista Ministero della cultura popolare nella gestione delle comunicazioni nelle terre italiane liberate. Ma quanto si legge nell’articolo di fondo corrisponde ai sentimenti dei bolognesi e di tutti gli emiliani, quelli liberati e quelli in via di liberazione. È come una “primavera dello spirito”, si legge. È una cappa di piombo che si scioglie; un incubo che ha attanagliato la popolazione durante i mesi più duri dell’occupazione nazista e che ora si dilegua d’un tratto. I bolognesi e tanti italiani hanno già vissuto questo senti- mento il 26 aprile ‘43 riversandosi nelle piazze alla notizia della caduta di Mussolini. Per un attimo la convinzione diffusa era stata che la pace fosse a portata di mano. Ma fu una falsa partenza; era l’inizio della “lunga notte”. Solo dopo altri due anni interminabili di guerra il sogno si avvera. Il generale Truscott fa appello alla popolazione perché non intralci le operazioni di guerra e il movimento delle truppe, dal momento che la lotta prosegue. Ma è un appello che non smorza l’entusiasmo dei bolognesi; poi il 25 aprile, dopo la proclamazione dell’insurrezione generale da parte del CLNAI, le capacità di tenuta della Wehrmacht sono annientate. Dopo la lunga stasi invernale sul fronte della Linea Gotica, l’offensiva alleata, iniziata il 9 aprile 1945 con un massiccio bombardamento aereo, ha compresso in tempi strettissimi le capacità di resistenza delle truppe tedesche, ormai prive di mobilità per l’indisponibilità di carburante. In dieci giorni Bologna è liberata e dopo venti, il 29 aprile, i plenipotenziari tedeschi firmano la resa nella reggia di Caserta. Il territorio nazionale è ricomposto e l’Italia può riprendere il suo cammino di paese libero.