Vent’anni fa alcuni episodi misero i mattoni di quel futuro divenuto il nostro presente di cittadini digitali. Al 1995 è opinione condivisa far risalire la nascita di Internet come oggi lo conosciamo e utilizziamo. Nascita non è il termine più adatto, ma rende bene l’idea perché rispecchia l’inizio della diffusione popolare del web. Due sono gli avvenimenti fondamentali di quell’anno: Microsoft introduce Windows 95 e la Nsf (la National Foundation 1995: la National Science Foundation statunitense) cessa di sostenere finanziariamente la dorsale con la conseguenza di far cadere le ultime restrizioni all’uso commerciale di Internet. Sono due eventi indipendenti ma che, insieme, costituiscono un potente amplificatore alla diffusione del web. Partiamo da Microsoft: nel '95 Bill Gates mette sul mercato il nuovo sistema operativo destinato al mercato di tutti i pc cosiddetti Ibm-compatibili. Le novità tecnologiche e gra che delle nuove Finestre di Seattle sono importanti, la campagna pubblicitaria mondiale è imponente.Vengono scomodati artisti del calibro di Brian Eno e rockstar planetarie come i Rolling Stones. A Eno si deve, per esempio, il suono di avvio di Windows '95 (che compose, però, su un Macintosh della rivale Apple). E Start me up di Mick Jagger e soci diventa la colonna sonora della pubblicità globale del nuovo sistema operativo, che si candida a entrare nei computer di tutto il mondo. Portando con se l’elemento che cambierà le nostre abitudini: con Windows '95, infatti, la Microsoft include Internet Explorer, il browser di casa per navigare sul web. Gates tenta in questo modo di recuperare il ritardo che Microsoft accusava nei confronti dei concorrenti e, in particolare, nei confronti del Navigator di Netscape (creato nel '94), ai tempi - siamo agli albori del web - il browser più utilizzato. Ma perché avere inserito Internet Explorer contribuirà alla diffusione di Internet visto che non si tratta del primo software di navigazione esistente? La risposta è semplice: i sistemi operativi di Microsoft erano i più diffusi al mondo, in particolare negli home computer. In tutte le case con un pc, insomma, spunta l’icona di un programma che serve per andare su Internet. Anche chi non ne ha mai sentito parlare ora non può ignorarne l’esistenza. L’evento più importante del '95, però, resta relegato al mondo tra gli addetti ai lavori. Senza ripercorrere qui la storia di Internet e del World Wide Web (sono due cose diverse) basti ricordare che nel '95 la Nsf - agenzia governativa Usa che sostiene al ricerca in tutti i campi non medici - americana cessa di sostenere finanziariamente la dorsale che, allora, costituiva la rete delle reti. Si aprono gli spazi per lo sfruttamento commerciale della rete. Si inizia a parlare sempre più diffusamente di commercio elettronico e, sempre nel '95, nasce quello che diventerà il colosso delle aste on line: il 3 settembre Pierre Omidyar, informatico iraniano naturalizzato statunitense, crea Auction- web, un sito di aste on line. Il primo oggetto venduto - sostiene Wikipedia - è stato un puntatore laser rotto per 14,83 dollari. Auctionweb cambierà nome due anni dopo: nel 1997 diventerà quello che oggi tutti conoscono come eBay.