Gli Stadio al Carlino (foto Schicchi)
Gli Stadio al Carlino (foto Schicchi)

Bologna, 5 giugno 2015 - «Il Carlino resta legato ai ricordi della nostra giovinezza, di quando dopo le prove o i concerti aspettavamo l’uscita del giornale fresco di stampa direttamente nelle edicole a mezzanotte». Parte all’insegna dei ricordi la giornata da direttori degli Stadio (FOTO), che oggi hanno diretto il Resto del Carlino, partecipando all’iniziativa  ‘Direttore per un giorno’ #direttoreperungiorno, per celebrare i 130 anni di storia del giornale (LO SPECIALE).

Accolti dal direttore Andrea Cangini, Gaetano Curreri (la video-intervista), leader e cantante della band, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli,  chitarrista, bassista e batterista degli Stadio, hanno ricevuto in regalo la copia storica del giornale uscito nel giorno della loro nascita. «Vediamo se da qualche parte è scritto che sono nato – ha detto scherzando Curreri -. Questa va assolutamente incorniciata». «Il Carlino ha avuto il merito di essersi occupato per primo delle piccole realtà – ha raccontato Fornili -. Questo dovrebbero fare i giornali, perché è molto più interessante leggere di vicende legate al proprio territorio che fatti astratti che accadono altrove».

Prima di proseguire con la riunione di redazione, la visita ai magazzini delle bobine, su cui viene stampato il giornale, e le rotative, in compagnia della vicedirettrice per un giorno Monica Malagolini, scelta tra i nostri lettori, gli Stadio hanno devoluto un assegno di 5mila euro donato dalla Banca di Bologna, rappresentata da Matteo Sinigaglia, responsabile servizio promotori finanziari, all’associazione Save the children, per aiutare i bambini nepalesi colpiti dal terremoto del 25 aprile.

«Siamo molto contenti di avere al nostro fianco gli Stadio e dell’aiuto che ci hanno dato – ha spiegato Eleonora Tantaro, responsabile comunicazione di Save the Children -. Con questa donazione aiuteremo i bambini del Nepal costruendo spazi dedicati a loro e per garantire l’istruzione».

I direttori per un giorno si sono poi spostati nella sala delle rotative e nei depositi delle bobine, colpiti dal forte odore di carta, tipico dei giornali appena stampati: «Questo odore è indimenticabile, richiama ricordi del passato, di quando ero piccolo, e mio padre ogni mattina portava a casa il Carlino», ricorda Drovandi.

I quattro direttori hanno anche lanciato un appello per il Nettuno (video)ricordando la campagna lanciata dal Carlino per il suo restauro (lo speciale): «Il Gigante va assolutamente restaurato, perché è un simbolo della nostra città nel mondo, cui sono molto legato – ha detto Curreri -. Quando si festeggiò il primo scudetto della Fortitudo io ero lì, sotto il Nettuno con la bandiera al vento e spero di poter fare lo stesso molto presto».

L’esperienza da Direttore per un giorno prosegue: il 30 giugno a guidare il giornale sarà Nek, anche stavolta accompagnato da due vicedirettori, uno scelto dalla Banca di Bologna, media partner dell’iniziativa, e l’altro selezionato dal cantante tra i nostri lettori.

di Francesco Pandolfi

 

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