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I dati registrati dal non profit in Italia Aumentati enti, volontari e lavoratori

Report / Secondo gli ultimi dati, al 31 dicembre del 2019 in Italia le organizzazioni erano oltre 360.000 ovvero 12.000 unità in più rispetto al 2017

Inclusi organizzazioni di volontariato e sindacati, imprese e partiti
Inclusi organizzazioni di volontariato e sindacati, imprese e partiti

Il base al più recente aggiornamento del Censimento permanente delle istituzioni non profit dell’Istat, al 31 dicembre del 2019 in Italia le organizzazioni erano oltre 360.000 ovvero 12.000 in più rispetto al 2017. Detto in altri termini, il trend è in crescita. Nel 2011 gli enti erano poco più di 301.000 e nel 2001 circa 235.000. L’aumento è portentoso: +52,8%. In questa lista rientrano organizzazioni di volontariato e sindacati, imprese sociali e partiti politici ovvero tutto i possibili beneficiari. Da segnalare anche la crescita dei volontari: 5,5 milioni, a cui aggiungere i dipendenti che sono oltre 862.000. E se gli enti non profit in Italia sono soprattutto associazioni (oltre 308.000 che rappresentano l’85% del totale), la spinta arriva dalle cooperative sociali. Anche se rappresentano solo il 4,3% del numero complessivo di enti, offrono lavoro a oltre 456mila persone ovvero circa il 53% del totale. Ecco quindi il dato sulle 8.000 fondazioni con oltre 102.000 addetti retribuiti.

Crescono cultura, sport e ricreazione
Numeri / Quasi 24.000 enti si occupano di relazioni sindacali
Per quanto riguarda i settori di attività, il non profit in Italia è attivo soprattutto in ambito culturale, sportivo e ricreativo con oltre 230.000 enti. Una quota rilevante che dà lavoro al 6,2% del totale. Il settore che crea il maggior numero di posti di lavoro è l’assistenza sociale e la protezione civile. Conta oltre 34.000 enti e oltre 324.000 persone retribuite. Quasi 24.000 enti si occupano di relazioni sindacali e rappresentanza di interessi, 17.000 di religione e quasi 14.000 istruzione e ricerca e oltre 13.000 enti sono impiegati nel settore sanitario con oltre 188.000 persone. Ecco quindi - secondo quanto si rileva nell’aggiornamento del Censimento permanente delle istituzioni non profit dell’Istat - i 6.600 enti che si occupano di sviluppo economico e coesione sociale che impiega oltre 102mila persone, 6.300 di tutela dei diritti e attività politica, 5.900 di ambiente, 4.500 di cooperazione e solidarietà internazionale, 4.000 di filantropia e promozione del volontariato.

Dati
Vivacità nel nord dell’Italia
Le istituzioni non profit sono diffuse in tutto il Paese ma la maggiore parte è concentrata nel Nord Italia con oltre 182.000 enti. Qui si raduna anche la maggior parte dei lavoratori, pari a circa 500.000 unità. A seguire il Centro con oltre 80.000 enti e 193.000 lavoratori retribuiti. Poi c’è il Sud con oltre 64.000 organizzazioni e 105.000 lavoratori e le isole con 34.000 unità e quasi 63.000 persone impiegate. Il Mezzogiorno fa comunque registrare un trend in crescita. Nel 2019 le istituzioni sono aumentate maggiormente al Sud (1,8%), nelle Isole (+1,2%) e al Centro (+1,1%) rispetto al Nord (+0,3%), in particolare in Molise (+4,7%), Calabria (+3,2%), a Bolzano (+2,6%) e Puglia (+2,6%).

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