A Bologna il RHEWIND ARMS 2024

Aderenza terapeutica, nutrizione e medicina di genere: i temi emergenti e le sfide della reumatologia italiana tra diagnosi e terapia

RHEWIND ARMS 2024
RHEWIND ARMS 2024

In questi giorni ( 8-9 febbraio) a Bologna ha visto riuniti a Palazzo Re Enzo più di 350 reumatologi provenienti da tutta Italia per prendere parte al Rhewind ARMS – Annual Rheuma Major Suggestions 2024 e confrontarsi sulle novità emerse in ambito reumatologico nell’arco dell’ultimo anno.

In particolare, durante la prima giornata si è discusso, partendo dalle più recenti evidenze scientifiche, dell’importanza di mettere il paziente reumatico al centro del processo decisionale per renderlo parte attiva del proprio processo di cura. Un percorso di cura a 360° che prende in considerazione sia il trattamento farmacologico, sia lo stile di vita e richiede un approccio personalizzato sulla base delle esigenze dei singoli pazienti con attenzione alle differenze di genere e di sesso.

Le sfide dell’aderenza terapeutica, le nuove possibilità che offre la medicina di genere, e poi il ruolo chiave di microbiota e nutrizione nell’evoluzione delle patologie e nella risposta ai trattamenti delle malattie reumatiche, sono tra i temi principali su cui la comunità medica presente al Rhewind si è confrontata, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.

Sessioni dedicate anche alle maggiori novità sulla fisiopatologia, sui criteri e metodi di diagnosi e sui trattamenti tradizionali e innovativi per diverse patologie reumatologiche quali l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, il lupus eritematoso sistemico (LES), la fibromialgia, le spondiloartriti, le arteriti, con approfondimenti dedicati alle malattie più rare come il morbo di Whipple, il morbo di Still, le gammopatie monoclonali e le malattie reumatologiche in età pediatrica.

L’ appuntamento col Rhewind organizzato da Planning, giunto quest’anno alla nona edizione, è stato possibile anche grazie al sostegno non condizionante di Alfasigma, storica azienda farmaceutica bolognese sempre più orientata alla crescita, all’internazionalizzazione e all’innovazione, soprattutto nelle aree della reumatologia e gastroenterologia, con l’obiettivo di offrire a pazienti, caregiver e personale sanitario soluzioni all’avanguardia secondo i più elevati standard di qualità e sicurezza.