Festa del donatore, decine di benemerenze

Una ventina i ’recordmen’ con 120 donazioni. La cerimonia dell’Avis si è svolta alla Parrocchia di Rometta, al termine la messa .

Festa del donatore, decine di benemerenze

Festa del donatore, decine di benemerenze

In archivio, con la soddisfazione degli organizzatori per la consueta partecipazione, tradottasi in un riscontro numerico importante, l’annuale Festa del donatore dell’Avis (Associazione Volontari Italiana Sangue) di Sassuolo, studiata quest’anno in maniera più sobria e certamente più semplice nella realizzazione.

Il tutto infatti si è svolto nel ristretto ambito della Parrocchia di Rometta, che ha messo a disposizione la propria struttura evitando l’obbligo di spostamenti da un luogo ad un altro per la realizzazione delle varie fasi di una giornata di festa che, se è cambiata nella cornice, non è cambiata nello spirito.

La giornata è iniziata alle ore 17,30 con il ritrovo dei partecipanti presso la sala conferenze parrocchiale dove si è svolta la parte ufficiale della manifestazione alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, del presidente dell’Avis Provinciale Cristiano Terenziani e del presidente della sezione sassolese Stefano Tosi.

Dopo i discorsi di rito si è provveduto alla consegna delle benemerenze ai donatori aventi diritto alla premiazione: a 165 di costoro è stata assegnata la medaglia d’oro – 50 donazioni – mentre a poco meno della metà (72 donatori) sono andate le medaglie d’oro e rubino che riconoscono 75 donazioni, a 36 le medaglie d’oro e smeraldo (100 donazioni) fino ai 20 recordmen che, con 120 donazioni, si sono aggiudicati le medaglie oro e diamante.

Naturalmente, per impegni presi precedentemente, non tutti hanno potuto ritirare la medaglia in occasione della ‘Giornata del donatore’, "ma potranno farlo, non appena ne avranno occasione – spiega il presidente Tosi – presso la nostra sede al piano terra de I Quadrati".

Al termine della cerimonia di premiazione è stata celebrata la Santa Messa, dopo la quale ci si è spostati nel salone appositamente attrezzato per la cena realizzata e servita dall’Associazione "Gli Amici di Don Carlo", dove fra donatori e simpatizzanti erano presenti circa 150 persone.

Solo una piccola parte, ma significativa, dell’universo che ruota attorno all’Avis sassolese, che tra l’altro in questo 2024 ha ampliato l’orario di apertura della sezione ‘F.Vezzalini’, portandolo a sette mattine su sette, installando anche nuovi macchinari che hanno aumentato le postazioni da 14 a 16: il 2023 ha interrotto, con saldi negativi rispetto al 2022 (-4%) dovuti soprattutto all’attacco hacker che ha imposto quattro giorni di stop ma anche alla necessità di rivedere procedure secondo nuovi input arrivati dalla Regione, un trend di crescita che accompagnava l’Avis da diversi anni, ma si parla sempre di una realtà in grado di garantire – i dati sono dell’anno scorso – 2382 donazioni di sangue e 2989 di aferesi, ovvero plasma e piastrine che, rapportate al numero dei donatori (2312) dà una media (2,32) ragguardevole, e ben superiore alla media provinciale.

Una realtà che, tra l’altro, dal prossimo anno, grazie all’impegno di 50 volontari, ricomincerà anche le attività di promozione e sensibilizzazione nei confronti dei più giovani presso gli istituti scolastici cittadini.

s.f