A chi spetta il recupero sulle spese documentate
A chi spetta il recupero sulle spese documentate

Il Decreto Rilancio dello scorso anno, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio del 2020 fino al 31 dicembre 2021 (termine prorogato al 2022 dall’ultima Legge di Bilancio) a fronte di specifici interventi. Tra questi, sono annoverati anche quelli legati alla realizzazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici negli edifici. La condizione necessaria è che l’installazione della o delle colonnine sia eseguita congiuntamente a specifici interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico e installazione di impianti fotovoltaici. E che l’edificio migliori di almeno due classi energetiche. La detrazione non si applica alle spese per le colonnine di ricarica sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni. Le spese di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici possono beneficiare anche dello sconto in fattura o la cessione del credito (art. 121), oltre che per la Superdetrazione del 110%, anche nel caso della detrazione del 50%, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019. Nel dettaglio il Supebonus si applica agli interventi che sono effettuati dai seguenti soggetti o categorie: condomini sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale; persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni; istituti autonomi case popolari (IACP); cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci. Ma solo se tali spese si riferiscono a interventi effettuati su edifici unifamiliari differenti rispetto a quello adibito ad abitazione principale. Fonte: www.sicurauto.it.