Il familiare convivente beneficia del bonus al verificarsi di particolari condizioni
Il familiare convivente beneficia del bonus al verificarsi di particolari condizioni

Rifare l’arredo con i bonus governativi? Non proprio, ma per chi sta ristrutturando casa ci sono comunque ottime notizie. A complemento degli incentivi già accordati con il complesso di misure che va sotto il nome di bonus ristrutturazione, sono infatti stati stanziati fondi anche per l’acquisto di mobili e (grandi) elettrodomestici che andranno ad arredare gli immobili ristrutturati. Le misure sono strettamente vincolate all’intervento di risistemazione della casa, e quindi non vanno intese come un supersconto valido sempre e comunque. Perché la spesa sia ammessa a detrazione deve infatti avere destinazione di uso in un immobile (o una sua pertinenza) oggetto di un intervento coperto da bonus ristrutturazione. In questo caso, allora, si può usufruire di un contributo pari al 50% del costo del mobilio acquistato, da ottenere sempre nella forma di detrazione sull’imponibile fiscale. L'agevolazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici è valida su tutti gli acquisti effettuati quest’anno in relazione ad interventi di ristrutturazione iniziati non prima del 1° gennaio del 2020. Resta valido il contributo anche per gli acquisti del 2020 relativi a ristrutturazioni iniziate dopo il 1° gennaio dei dodici mesi precedenti

Per saperne di più
Le linee guida: i nuovi modelli almeno di classe energetica A+
È chiaramente orientato al risparmio energetico e all’ottimizzazione dei consumi il bonus concesso sui grandi elettrodomestici. I nuovi acquisti, per esempio frigoriferi, lavastoviglie, impianti elettrici di riscaldamento e condizionamento, devono infatti essere almeno di classe energetica A+ (per forni o lavasciuga la classe minima è invece A). Anche in questo caso allora la detrazione concessa è pari al 50% del prezzo, mentre l’importo complessivo delle spese per le quali viene richiesto il bonus non deve superare i 16.000 euro.