Il consorzio vuole confermarsi leader "Aumentiamo le superfici coltivate"

Selenella, i progetti del presidente Cristiani: "Sempre meno spazio per la pataticoltura, noi invertiamo la rotta"

Il consorzio vuole confermarsi leader  "Aumentiamo le superfici coltivate"

Il consorzio vuole confermarsi leader "Aumentiamo le superfici coltivate"

Massimo Cristiani, presidente di Selenella - Consorzio patata italiana di qualità, quali sono state le sfide che avete dovuto affrontare in questi ultimi anni?

"Sono stati anni di grosse sfide: anche il nostro comparto ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi di produzione, dal caro energia al costo del gasolio, dai concimi alle materie prime in generale. È una situazione che ora si sta stabilizzando, alla quale si affianca l’instabilità del clima e l’intensità dei fenomeni atmosferici, che hanno un forte impatto sull’agricoltura, basti pensare alla tragica l’alluvione che ha colpito la Romagna qualche settimana fa".

Che periodo è questo per voi?

"È in corso la campagna delle novelle, stiamo raccogliendo le patate nei vari areali in Italia. Abbiamo terminato la raccolta in Sicilia e in questo momento stiamo raccogliendo nel Lazio e in Sardegna. In questi giorni partiremo anche con il prodotto locale dell’Emilia Romagna".

Qui si scontano ancora le conseguenze dell’alluvione?

"Alcune delle nostre aziende agricole hanno subito gravi danni, purtroppo i terreni sono stati sommersi dall’acqua e gran parte della produzione è andata perduta. Di fronte a questa calamità ci siamo attivati come consorzio per essere il più possibile di supporto ai nostri produttori in un momento così difficile".

Ma il mercato come sta rispondendo?

"Il mercato delle patate in realtà sta attraversando una fase particolare. In questo periodo la richiesta è molto alta e il prodotto disponibile non è abbondante. Una congiuntura che provoca come conseguenza un aumento dei prezzi. In generale, questo aumento della richiesta è di buon auspicio, perché significa che il consumatore riconosce la qualità delle patate che produciamo. Crediamo che questo apprezzamento sia dovuto anche al grande lavoro di comunicazione e valorizzazione che Selenella porta avanti da anni".

È solido il rapporto di Selenella con la grande distribuzione?

"Il rapporto con la grande distribuzione è diretto e proficuo, di stima e reciproca soddisfazione. Il nostro impegno è costantemente volto ad un miglioramento continuo. Negli anni inoltre, grazie alla fiducia che abbiamo saputo conquistare con la patata Selenella, abbiamo potuto inserire in Gdo anche nuove referenze contraddistinte dallo stesso marchio. Stiamo parlando di carote e cipolle Selenella, che piacciono al consumatore e stanno registrando quote di mercato crescenti".

Quale è il punto di forza della patata?

"È un prodotto versatile, trasversale e salutare. È adatta a molteplici utilizzi in cucina, dai più golosi ai più dietetici. Basti pensare che anche l’alimentazione degli sportivi sempre più ne prevede l’utilizzo, grazie alle proprietà nutrizionali che garantisce. La patata inoltre è un prodotto adatto ad ogni stagione: adesso che fa caldo si può consumare anche fredda o in insalata. Ma ogni stagione e ogni regione d’Italia ha le proprie ricette a base di patata. Possiamo dire che è davvero un prodotto per tutti: non a caso l’indice di penetrazione nel carrello alimentare delle famiglie italiane è molto elevato – ben l’86% - e così anche il consumo medio per nucleo familiare, con quasi 23 kg all’anno".

Come vi state muovendo dal punto di vista dell’innovazione e della sostenibilità ambientale?

"Utilizziamo il metodo della produzione integrata, con una grande attenzione al rispetto per l’ambiente e per l’ecosistema. Consigliamo inoltre ai nostri produttori un utilizzo razionale dell’acqua per ridurre il più possibile gli sprechi. E adottiamo innovazioni all’avanguardia sia nelle tecniche agronomiche che nei nuovi sistemi di conservazione".

Quindi, innovazione e sostenibilità sono due facce della stessa medaglia.

"Certo, viaggiano di pari passo. L’innovazione, però, è ancora più sfidante, a causa dell’instabilità climatica alla quale assistiamo negli ultimi anni. Piogge improvvise e violente si alternano a periodi di siccità, il pericolo di gelate preoccupa da una parte mentre il caldo estremo si fa temere dall’altra. Sono fenomeni agli antipodi che mettono egualmente in difficoltà l’agricoltura e il percorso di ricerca che portiamo avanti".

Quali gli obiettivi futuri di Selenella?

"Lavoriamo per confermare ogni giorno la leadership che il mercato ci riconosce. E vogliamo diventare un punto di riferimento anche per carote e cipolle, sviluppando sempre più queste due referenze. Puntiamo inoltre a garantire un prodotto sempre più salubre, vogliamo lavorare sull’italianità in un periodo in cui a volte la pataticoltura perde superfici. Ci piacerebbe invertire la rotta e contribuire sul lungo periodo ad aumentare la superficie riservata alla patata in tutta Italia".

Marco Principini