La sfida di Apo Conerpo "Il settore deve reagire"

Il presidente Davide Vernocchi: "Tutelare un patrimonio inestimabile, il futuro passa da ricerca, difese attive e aumento dei consumi" .

La sfida di Apo Conerpo  "Il settore deve reagire"

La sfida di Apo Conerpo "Il settore deve reagire"

"Le ripetute alluvioni che dall’inizio alla seconda metà di maggio si sono abbattute sulla Romagna, per quanto sia un evento classificabile come eccezionale che ha colpito un territorio già fiaccato da gelate e grandinate, impongono una serie di riflessioni: a partire da ‘si sarebbe potuto evitare o quantomeno attenuare’?". È seria l’analisi di Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, principale OP ortofrutticola europea che riunisce 50 cooperative e 6.000 soci in tutta Italia, di cui oltre 4.000 in Emilia-Romagna, che coltivano più di 30.000 ettari: "La scelta, mossa da un anelito ambientalista, di lasciare il biosistema dei fiumi il più intatto possibile è stato un errore". Verrà il momento di identificare le responsabilità, ma ora la priorità è chiara: "Il mondo agricolo, e quello ortofrutticolo in particolare, deve ripartire. Il nostro territorio si è mosso con coraggio, tenacia e forza ma da solo non ce la può fare. Servono risorse ingentissime e servono in fretta. Ne va della sopravvivenza di un patrimonio inestimabile come la nostra ortofrutta regionale".

Occorre, in primis, sostenere le imprese agricole: "Quelle che hanno subito danni, che hanno perso produzioni importanti e quelle che dovranno espiantare e ripiantare tanti ettari di frutteti, aiutandole a sopravvivere fino a quando gli impianti non torneranno ad essere davvero redditizi, cioè non prima di 3-4 anni. E questo senza dimenticare la gravissima crisi che investe le imprese della filiera del pero, colpite con estrema gravità per quattro anni consecutivi da gelate, cimice asiatica e maculatura bruna: anche per loro, pur in alcuni casi risparmiate dall’alluvione occorrono interventi urgentissimi e rilevanti".

Le sfide del presente, però, non possono prescindere dallo sguardo verso il futuro: "Vanno ampliati gli investimenti per le difese attive – spiega Vernocchi – perché di fronte alle gelate i sistemi antibrina, dove presenti, hanno fatto la differenza, così come è imprescindibile continuare a investire sulla ricerca come Apo Conerpo fa da anni, in qualità di realtà leader del settore: lavoriamo, insieme alle nostre cooperative socie, allo sviluppo di nuove varietà che sappiano adattarsi a un clima che cambia e che siano resistenti alle fitopatie, vista la direzione imposta dall’Europa sull’uso degli agrofarmaci. Le nostre business unit (Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco) e un’azienda leader nel campo della trasformazione come Conserve Italia sono quotidianamente impegnate per valorizzare al meglio il prodotto dei nostri soci, operando in un mercato sempre più sfidante: ecco perché è essenziale agire anche per incrementare nel consumatore l’importanza dei consumi di ortofrutta.

In questi anni ci siamo impegnati in grandi progetti europei che vanno in questa direzione come In&Out, Pears with love e Fruit24 che, dopo un’ottima prima edizione che ha visto raggiungere milioni di consumatori, il primo luglio partirà per una nuova avventura triennale". Le sfide che si pongono davanti all’ortofrutta sono imponenti ma Apo Conerpo non intende arretrare: "La frutta e la verdura dei nostri soci è sana, salubre e sostenibile – conclude Vernocchi – ma dobbiamo salvaguardala. A partire da quella emiliano-romagnola, così duramente colpita dal cambiamento climatico: è storia, tradizione e colonna portante del tessuto economico e sociale della Locomotiva d’Italia".

Marco Principini