VITTORIO BELLAGAMBA
Economia

Risorse alle aziende per ripartire "Sostegno agli investimenti per innovazione e sostenibilità"

L’assessore all’agricoltura della Regione Marche, Andrea Antonini fissa le priorità: "Interventi anche sugli interessi bancari per chi è stato colpito dal maltempo".

Risorse alle aziende per ripartire  "Sostegno agli investimenti  per innovazione e sostenibilità"

Risorse alle aziende per ripartire "Sostegno agli investimenti per innovazione e sostenibilità"

di Vittorio Bellagamba

I coltivatori marchigiani sono alle prese con le conseguenze del maltempo, anche se dimostrano costantemente tutta la loro resilienza. L’assessore all’agricoltura della Regione Marche, Andrea Maria Antonini traccia un quadro della situazione: "Sulla base dalla ricognizione dei danni, la Regione ha richiesto al ministero l’attivazione degli aiuti previsti dal Fondo di solidarietà nazionale: gli interventi richiesti ammontano a circa 20 milioni. Il ministero ha riconosciuto gli aiuti solo per gli interventi non assistiti dal sistema assicurativo del Fondo di Solidarietà Nazionale e del Programma di sviluppo rurale. Attualmente sono in corso le valutazioni delle domande pervenute al bando per l’aiuto alle imprese agricole danneggiate. È stato anche approvato un bando per le infrastrutture connesse danneggiate. Inoltre è stata predisposta una proposta di legge regionale che prevede lo stanziamento di un milione di aiuti per l’indennizzo alle imprese agricole e un ulteriore milione per l’abbattimento degli interessi su prestiti bancari per agevolare l’immediato avvio dei lavori di ripristino. Sono inoltre in corso contatti con il governo per un’integrazione finanziaria per il settore".

Quali sono i fondi che la Regione Marche sta mettendo in campo per le aziende agricole marchigiane?

"Risorse importanti saranno a disposizione con il ‘Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-27’ o Csr con il quale si darà attuazione nelle Marche della nuova Politica Agricola Comune (Pac) 2023-27: il budget complessivo è di oltre 390 milioni. Gli interventi attuati sono 38 e le risorse verranno destinate per circa il 35% a quelli con finalità agroambientali come il sostegno all’agricoltura biologica e a basso impatto ambientale. A queste risorse si aggiungono quelle destinate al sostegno delle aziende delle aree montane, circa l’11%, e quelle per il miglioramento delle foreste per il 4%. Alla competitività del settore agricolo e agroalimentare, sono indirizzate quasi il 36% delle risorse che comprendono il sostegno agli investimenti delle aziende agricole per migliorarne la performance economica in modo sostenibile, l’innovazione e il ricambio generazionale. A queste risorse si andranno ad aggiungere gli interventi per specifici settori come vino, ortofrutta, miele, zootecnia e le risorse messe a disposizione per l’internazionalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari per circa 1,8 milioni".

Per quanto riguarda siccità e irrigazione come vi state muovendo?

"Il problema è molto sentito. Il 19 giugno la giunta ha approvato i criteri per il risanamento e potenziamento delle infrastrutture irrigue, con una dotazione di 20 milioni, finalizzati alla drastica riduzione dei consumi di acqua per l’irrigazione, parliamo del 50 per cento, grazie all’eliminazione delle perdite della rete. In tema di disponibilità idrica ho inoltre proposto di rifinanziare la realizzazione o il ripristino della funzionalità di fontanili e punti di accumulo per l’abbeveraggio degli animali al pascolo e destinate ad uso collettivo".

Quali sono le iniziative che intendete fare per promuovere il Made in Marche?

"La partecipazione alle principali fiere nazionali e internazionali resta uno dei punti fermi per aiutare le aziende agroalimentari regionali a farsi conoscere e consolidare il loro ruolo a livello internazionale. Nel mondo del Vino basti pensare al Vinitaly che anche quest’anno ha riscosso un grande successo per le circa 100 aziende regionali presenti. Nell’agroalimentare la partecipazione a Tuttofood di Milano ha rappresentato un’ottima vetrina per le oltre 45 aziende presenti e, inoltre, la partecipazione all’Anuga a Colonia il prossimo ottobre sarà un ulteriore opportunità per molte aziende regionali per essere presenti nella più importante fiera al mondo del settore. E non ci sono solo le fiere, ma anche la partecipazione a eventi sia sul territorio nazionale che all’estero".

Per esempio?

"La presenza delle Marche all’evento di piazza di Siena è stato un evento unico nel suo genere che ha consentito di far conoscere i vini, i prodotti agroalimentari e la cucina marchigiana. Solo due settimane fa c’è stato l’evento realizzato a Gabicce di Marche DiWine e già si sta lavorando, nell’ambito della settimana della cucina italiana nel mondo, a una presenza forte a Parigi ora collegata con un volo diretto con il nostro aeroporto regionale. Quindi, vari interventi di sostegno che si integrano con le iniziative che la nuova Agenzia ATIM, che si occupa di Turismo e Internazionalizzazione, attua soprattutto a livello internazionale e azioni realizzate in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche".

Quali prospettive di crescita potrà avere l’agroalimentare marchigiano?

"Il comparto regionale nel 2022 e in questi primi mesi del 2023, ha fatto registrare segni positivi nell’export con una crescita che ha toccato il +20%. Il mondo del vino traina in maniera sempre più evidente questo andamento positivo e lo caratterizza con una crescita intorno al 25%. Gli altri settori dell’agroalimentare non fanno registrare grandi crescite ma di certo mostrano una tenuta se non un consolidamento dell’export. In generale per i prossimi anni ipotizzo un aumento degli investimenti nell’agricoltura sulla spinta sia del Pnrr che dei fondi per lo sviluppo rurale anche se alcune incertezze permangono a causa della crisi russo-ucraina. Oltre al sostegno in conto capitale intendiamo supportare le imprese che investono con strumenti finanziari specifici che dovrebbero attivare in modo virtuoso anche il sostegno delle banche".