VITTORIO BELLAGAMBA
Economia

Un 2023 difficile "Anno di incertezze, pesanti le ripercussioni del maltempo"

Alessandrini, direttore di Confagricoltura Marche: "Il generale calo dei prezzi delle materie prime si ripercuoterà anche sul settore primario". E sul clima: "Il settore più colpito è quello di fieno e foraggi".

Un 2023 difficile  "Anno di incertezze,  pesanti le ripercussioni  del maltempo"

Un 2023 difficile "Anno di incertezze, pesanti le ripercussioni del maltempo"

di Vittorio Bellagamba

Il meteoe soprattutto le situazioni più estreme hanno fortemente condizionato il settore primario marchigiano. Una situazione che ha avuto inevitabilmente ripercussioni anche sui prezzi dei prodotti agricoli. Le imprese, quindi, si sono trovate ad affrontare delle situazioni inusuali.

Un elemento che caratterizza l’analisi dell’attuale momento, è sicuramente le resilienza che gli agricoltori marchigiani continuano a dimostrare. La loro capacità di reagire alle avversità e notoria ed è stata confermata anche in questa prima parte del 2023.

Al direttore di Confagricoltura Marche, Alessandro Alessandrini, abbiamo chiesto di tracciare un primo bilancio dell’andamento dell’agricoltura marchigiana nel 2023. Ma anche quali possono essere le previsioni per i prossimi mesi.

Alessandrini, come sta andando quest’anno?

"Dopo due anni sostanzialmente positivi con tempo stabile e quotazioni sostenute gli agricoltori stanno affrontando un’annata di grande incertezza. Le abbondanti precipitazioni ed il clima oscillante influiranno inevitabilmente sulle raccolte così come il generale calo dei prezzi delle materie prime toccherà anche le produzioni del settore primario. Nel 2022, per fare un esempio, il grano duro si è venduto anche a 53 euroquintale oggi viaggiamo poco sopra i 30".

Quali sono state le conseguenze del meteo e in particolare dell’alluvione per le aziende agricole delle Marche?

"Fortunatamente siamo stati colpiti in maniera meno gravosa rispetto alla vicina Emilia-Romagna, ma ciò non toglie che vi siano state delle aree con pesanti ripercussioni. In generale, il settore più colpito dal maltempo è stato quello della produzione di fieno e foraggi, spesso allettati dal forte vento o rovinati dall’umidità. Un aspetto che spesso non viene considerato, poi, sono i danni alle ‘infrastrutture rurali’ come strade vicinali e fossi di regimentazione delle acque. I nostri agricoltori si sono ritrovati molto spesso a dover rimuove alberi, ripristinare strade o liberare canali di scolo sopperendo anche alle amministrazioni locali".

Ci può fare un primo bilancio dell’andamento del grano duro nelle Marche?

"Al momento è ancora un’incognita, ma prevediamo grandi difformità di prodotto in base alle zone. La quantità potrebbe non essere stata intaccata, mentre per quanto riguarda la qualità dovremo vedere al momento della raccolta. Le forti piogge hanno spesso impedito l’ingresso in campo dei mezzi per effettuare i trattamenti e questo avrà delle conseguenze sulle caratteristiche del prodotto".

Cosa prevedete per la raccolta del girasole delle Marche?

"Molti agricoltori non sono riusciti a seminare a causa dei terreni troppo umidi, alcuni sono stati costretti a riseminare a seguito delle forti piogge che hanno portato via il prodotto. Chi è riuscito a superare questi ostacoli, oggi si trova in una situazione tutto sommato positiva pur con le difficoltà che la normativa ci ha imposto (forti limitazioni sulle misure di difesa applicabili). Da anni come associazione sosteniamo che il girasole debba rappresentare, insieme al grano duro, il simbolo dell’agricoltura marchigiana. Anche per gli effetti turistico paesaggistici che le nostre colline in fiore darebbero".

Quali sono le previsioni per le colture dei prossimi mesi?

"Per quanto riguarda orzi e frumento tenero ci troviamo nelle stesse condizioni del grano duro prima descritte. Il colza, pur avendo subito un forte ridimensionamento dei prezzi, ha avuto una buona fioritura e, salvo nuove forti piogge, potrebbe dare dei buoni risultati. Per quanto riguarda vite ed olivo, invece,in base all’andamento dell’estate vedremo se sarà un ottima annata".