VITTORIO BELLAGAMBA
Economia

Un mix di luci e ombre "L’export cresce del 7% Ma meteo e inflazione frenano il comparto"

Maria Letizia Gardoni, presidente della Coldiretti regionale "Nel carrello della spesa gli alimentari sono calati del 4,9%. L’innovazione sarà sempre di più lo strumento per fronteggiare le crisi". .

Un mix di luci e ombre  "L’export cresce del 7%  Ma meteo e inflazione  frenano il comparto"

Un mix di luci e ombre "L’export cresce del 7% Ma meteo e inflazione frenano il comparto"

di Vittorio Bellagamba

L’agricoltura marchigiana è alle prese con le conseguenze del meteo che hanno caratterizzato la prima parte di questo 2023.

Nel contempo, però, le aziende della regione sono alle prese con l’attuazione di importanti progetti di innovazione, che porterà il settore primario ad essere caratterizzato da uno sviluppo sempre più sostenibile.

A preoccupare gli agricoltori marchigiani è il cosiddetto Italian Sounding, che indica quel fenomeno che consiste nel fare sembrare italiano un prodotto che invece di italiano non ha nulla, né gli ingredienti o i materiali utilizzati, né il luogo di produzione.

È, sostanzialmente, un modo per ingannare i consumatori. Un po’ come avviene con il fenomeno del greenwashing per quanto riguarda i prodotti che solo apparentemente – grazie a furbissime operazioni di marketing – sembrano naturali o addirittura ecologici e che invece non lo sono per niente. Anzi, inquinano l’ambiente e danneggiano la salute.

Il contrasto a questo fenomeno è diventato un vero e proprio cavallo di battaglia di Coldiretti, che con un milione e mezzo di associati è la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo.

Un primo bilancio sull’andamento del settore agricolo è stato tracciato da Maria Letizia Gardoni presidente di Coldiretti Marche: "Nonostante che le esportazioni siano aumentate del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’inizio del 2023 è stato comunque segnato da eventi meteorologici estremi che hanno creato ripercussioni su tutto il sistema produttivo. Non solo: la galoppante inflazione ha portato ad una contrazione degli acquisti da parte delle famiglie, che tagliano di circa il 4.9% le quantità di generi alimentari nel carrello della spesa".

Alcune zone delle Marche sono state colpite dalla pesante alluvione di maggio: quali sono le conseguenze?

"Il disastro romagnolo ha avuto ripercussioni anche nella nostra regione, soprattutto nella confinante provincia di Pesaro, andando a compromettere ulteriormente zone già colpite dall’alluvione di settembre. I danni sono molteplici e trasversali a tutte le filiere produttive: si tratta di danni diretti sulle colture in campo e indiretti sull’intera catena agroalimentare".

Come l’agricoltura marchigiana sta attuando programmi di innovazione?

"L’innovazione, sia tecnologica che di processo, rappresenterà sempre di più lo strumento operativo per fronteggiare le profonde crisi che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi anni: da quella energetica, a quella climatica, alla economica".

In pratica, di quali strumenti parliamo?

"L’agricoltura di precisione, le nuove tecniche agronomiche, le innovazioni in campo sementiero, il ripensamento delle filiere, sono soltanto alcuni esempi delle soluzioni che già oggi abbiamo a disposizione per fronteggiare i profondi mutamenti di questa epoca".

La Coldiretti ha denunciato da sempre le gravi conseguenze del fenomeno dell’Italian Sounding per il settore agricolo. Qual è la situazione per le Marche?

"Il cibo marchigiano di qualità, certificato da denominazioni riconosciute, vale circa 132 milioni di euro e, come tanti altri prodotti della filiera agroalimentare italiana, è minacciato dall’Italian Sounding, che oggi vale intorno ai 120 miliardi di euro. Rappresenta una delle maggiori sottrazioni di ricchezza e di posti di lavoro nel nostro Paese e nelle Marche".

Può fare un esempio?

"Per la nostra regione, un caso emblematico è rappresentato, ad esempio, dai wine kit, in vendita sulle maggiori piattaforme di ecommerce, per ‘produrre’ Verdicchio tarocco con acqua e polveri, utilizzando impropriamente il nome della nostra denominazione protetta".

Quali sono le iniziative messe in campo dalla Coldiretti per difendere il Made in Marche?

"Credo che la difesa e la valorizzazione del cibo marchigiano debbano poggiarsi su molteplici basi: quella economica e di sviluppo, che passa dal confronto costante con le istituzioni del nostro territorio (normative, risorse, progettualità); quella formativa, per mettere il nostro sistema imprenditoriale nella condizione di potersi rinnovare con successo; e poi quella culturale e divulgativa, rivolta specialmente alla società grazie, ad esempio, ai nostri mercati di Campagna Amica".

Quanti sono?

"Venticinque in tutta la regione, compresi i cinque mercati coperti nei capoluoghi di provincia. Non sono soltanto luoghi economici, ma veri e propri centri di incontro e confronto con i cittadini, i più grandi alleati del cibo Made in Marche. Questo approccio naturale per Coldiretti avrà ancora più significato ed impatto in questo momento e nel prossimo futuro per arginare la deriva del cibo sintetico, battaglia in cui avremo bisogno del sostegno della politica tutta, degli amministratori locali, delle università e di tutta la società. Nell’interesse delle imprese e dei consumatori".