di Marco Principini A Eima 2021 il gruppo Demetra, creato nel maggio 2018 come holding industriale di controllo di Agrimaster e Breviglieri, si presenta con entrambi gli storici marchi. La manifestazione arriva a poco più di due mesi dalla chiusura di un anno in cui il gruppo, che occupa complessivamente 105 dipendenti, si prepara a raggiungere i 30 milioni di fatturato, con una crescita superiore al 20% rispetto allo scorso anno. Un risultato figlio, tra le altre cose, di una forte propensione all’export: l’Italia assorbe circa il 15% delle vendite del gruppo; i principali mercati di esportazione sono Francia, Germania, Austria, Paesi scandinavi, Oceania, Paesi dell’Est Europa (Polonia e Romania in primis) e Nord Africa (Tunisia e Marocco). Per quanto riguarda Agrimaster, nata a Molinella (Bologna) all’inizio degli anni ’80 nel pieno boom...

di Marco Principini

A Eima 2021 il gruppo Demetra, creato nel maggio 2018 come holding industriale di controllo di Agrimaster e Breviglieri, si presenta con entrambi gli storici marchi. La manifestazione arriva a poco più di due mesi dalla chiusura di un anno in cui il gruppo, che occupa complessivamente 105 dipendenti, si prepara a raggiungere i 30 milioni di fatturato, con una crescita superiore al 20% rispetto allo scorso anno. Un risultato figlio, tra le altre cose, di una forte propensione all’export: l’Italia assorbe circa il 15% delle vendite del gruppo; i principali mercati di esportazione sono Francia, Germania, Austria, Paesi scandinavi, Oceania, Paesi dell’Est Europa (Polonia e Romania in primis) e Nord Africa (Tunisia e Marocco).

Per quanto riguarda Agrimaster, nata a Molinella (Bologna) all’inizio degli anni ’80 nel pieno boom del settore, la novità più significativa è la Trincia forestale: la Df 230, la prima macchina a denti fissi del marchio. La macchina, versatile e adattabile alle condizioni di lavoro più varie, persegue nel progetto l’obiettivo di creare una trinciatrice versatile e capace di adattarsi a lavori non solo tipicamente forestali, ma anche a quelli tipici della gestione delle zone di bonifica, dei paesaggi di pianura, delle golene e magari capace di risolvere in modo agile anche alcune situazioni di verde urbano.

In fase di lavoro la Df 230 può operare all’interno del terreno sino a 20 millimetri di profondità: tale aspetto è molto utile quando è necessario sminuzzare ceppaie e radici affioranti perché permette di completare il lavoro in modo efficace.

In generale, la possibilità di interferire con lo strato più superficiale del suolo consente di spianarne il profilo e di mescolare il residuo della trinciatura con il terreno. Interessante è anche la possibilità di sollevare il rotore sino a circa 30 millimetri da terra, in modo tale da poter calibrare l’intervento adeguandolo alle condizioni del suolo e della vegetazione. Sono possibili posizioni intermedie comprese appunto fra -20 millimetri e +30 millimetri. Altre regolazioni riguardano la posizione del cofano che è regolabile idraulicamente dalla cabina.

La Denti fissi di Agrimaster può essere impiegata in molti contesti operativi grazie alla sua versatilità di impiego, alla possibilità di collegarla a trattori di potenza media e quindi anche di minore ingombro. Oltre a essere dotata dell’attrezzatura adeguata a supportare interventi di forestazione, di utilizzazione forestale e di gestione del bosco potendo intervenire nelle situazioni nelle quali è utile il ricorso ad una trinciatura del soprassuolo vegetale, questa si propone come insostituibile nella gestione dei territori di pianura.

La trinciatura inoltre è ormai indispensabile nella realizzazione di piste forestali e di corridoi taglia fuoco. Questi ultimi sono previsti in diversi contesti di montagna, pianura e collina. Quando la vegetazione è di tipo arbustivo o arbustivo e arboreo la trinciatura dev’essere condotta con attrezzature molto robuste, meglio se con denti fissi. Altre situazioni che possono essere caratterizzate da una vegetazione erbaceo-arbustivo-arborea sono le aree golenali.

Passando a Breviglieri, con sede a Nogara (Verona) e focalizzata sulla produzione di macchine per la lavorazione secondaria del terreno, il marchio presenta ad Eima due novità importanti: Megacut 460 e 630 e la Falcia erba Skorpion. Grazie alla sua costruzione e al sistema di taglio, Megacut è adatta a svolgere lavori gravosi, per contoterzisti agricoli, in tutte le stagioni dell’anno: spazi erbosi, maggese ed erbe infestanti, sottobosco e stoppie.

Skorpion invece è un rasaerba a taglio variabile con larghezza di taglio che varia da 180 a 320 centimetri per la versione 180, da 220 a 390 centimetri per la versione 220 e da 140 a 210 centimetri per la versione 140. La potenza minima è di 40 cv fino ad un massimo di 80.

Skorpion è il giusto compromesso tra un rasaerba per vigneto, frutteto ed aree pubbliche. La sua robustezza lo rende uno dei più pesanti in commercio, con il gruppo tastatori (optional) può lavorare agilmente anche sulle vie più strette, avendo una regolazione idraulica continua e costante e permettendo di lavorare anche a contatto con piante poco cresciute e fragili.