di Marco Principini La 44esima edizione di Eima International, la rassegna mondiale delle macchine, delle attrezzature e della relativa componentistica per l’agricoltura e la cura del verde – in calendario a Bologna da oggi al 23 ottobre – si presenta ai nastri di partenza con numeri di tutto rispetto. Alla rassegna, primo evento di settore di caratura internazionale dopo la sospensione delle attività fieristiche imposta dall’emergenza sanitaria, sono attese ben 1.350 industrie espositrici, 350 delle quali estere, in rappresentanza di 40 Paesi, che espongono ben 40mila modelli nei 14 settori di specializzazione e nei cinque Saloni tematici (‘Componenti’, ‘Green’, ‘Energy’, ‘Digital’ e ‘Idrotech’) in cui si articola la manifestazione. "Riteniamo che il dato relativo agli espositori sia più che positivo se si considera che mancano, per cause di forza maggiore legate alle restrizioni Covid, tutti le aziende...

di Marco Principini

La 44esima edizione di Eima International, la rassegna mondiale delle macchine, delle attrezzature e della relativa componentistica per l’agricoltura e la cura del verde – in calendario a Bologna da oggi al 23 ottobre – si presenta ai nastri di partenza con numeri di tutto rispetto. Alla rassegna, primo evento di settore di caratura internazionale dopo la sospensione delle attività fieristiche imposta dall’emergenza sanitaria, sono attese ben 1.350 industrie espositrici, 350 delle quali estere, in rappresentanza di 40 Paesi, che espongono ben 40mila modelli nei 14 settori di specializzazione e nei cinque Saloni tematici (‘Componenti’, ‘Green’, ‘Energy’, ‘Digital’ e ‘Idrotech’) in cui si articola la manifestazione.

"Riteniamo che il dato relativo agli espositori sia più che positivo se si considera che mancano, per cause di forza maggiore legate alle restrizioni Covid, tutti le aziende provenienti da Cina e India, che da sole avrebbero portato non meno di 300 case costruttrici, oltre ad aziende da altri Paesi al momento bloccati", commenta Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma, l’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole che è organizzatore diretto di Eima International.

Ma a qualificare l’evento bolognese non è soltanto l’ampia rosa di tecnologie proposte, soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di ogni lavorazione e di ogni tipologia di agricoltura, è anche la sua forte vocazione internazionale. Nei cinque giorni di svolgimento della fiera è attesa infatti una vasta platea di operatori economici da tutto il mondo.

Buyer qualificati e centinaia di delegati esteri da 61 Paesi avranno la possibilità di conoscere le nuove gamme di prodotti e di trattare l’acquisto delle macchine più richieste nei diversi contesti agricoli ed economici.

Ampiezza di gamma e internazionalità sono i tradizionali punti di forza di una manifestazione che da sempre ha il suo tema cardine nell’innovazione tecnologica. Eima International infatti è la vetrina nella quale le case costruttrici di tutto il mondo presentano non soltanto le novità di prodotto, ma anche quelle anteprime assolute che molto spesso anticipano i futuri trend tecnologici del settore agromeccanico.

In questa prospettiva, uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione è la premiazione dei modelli vincitori del concorso ‘Novità Tecniche’, un prestigioso riconoscimento che valorizza i prodotti innovativi proposti dall’industria di settore. Per tutta la durata della rassegna i modelli premiati sono in mostra nell’area del Quadriportico, permettendo cosi al grande pubblico dell’evento bolognese di conoscere le tecnologie del futuro.

Innovazione, ampiezza di gamma e internazionalità sono i fattori di successo di una manifestazione che è da sempre un formidabile ‘driver’ per il settore. "Oltre a essere una grande vetrina promozionale e commerciale, l’Eima è anche una grande ‘macchina di relazioni’. L’industria agromeccanica – prosegue Rapastella – elabora i propri progetti e realizza i prodotti in un contesto sempre più dinamico e complesso, nel quale un ruolo fondamentale giocano la ricerca scientifica, le scienze agronomiche e ambientali, l’istruzione e la formazione, le innovazioni digitali, le stesse trasformazioni socioeconomiche e gli indirizzi di carattere politico. Tutti elementi che influenzano le strategie produttive del settore".

L’esposizione bolognese dunque è riconosciuta come il ‘contenitore’ che mette in relazione tutti questi sistemi, per far dialogare il mondo dell’industria con quello dell’agricoltura, della ricerca e formazione, e con quello dei decisori pubblici.

L’edizione 2021 di Eima International è una delle più ricche dal punto di vista ‘politico’. Il Governo sarà presente attraverso il sottosegretario del Maeci Manlio Di Stefano; presidenti della Commissione Agricoltura di Camera e Senato, unitamente alle

delegazioni dei membri delle commissioni stesse, saranno in visita alla rassegna anche per discutere di politiche per il settore. Presenti in Eima saranno il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, e tutti gli assessori all’agricoltura

delle Regioni italiane; insieme ad essi sarà presente una nutrita delegazione di europarlamentari.

Un momento molto atteso, per i suoi contenuti politici ma anche

culturali, è la Conferenza che Paolo De Castro terrà in Eima sui principi ispiratori e sulle sfide della Politica agricola comunitaria, in collegamento streaming con tutte le organizzazioni agricole e della filiera agroalimentare, oltre che con le istituzioni nazionali e comunitarie, e con la stampa.