Un drone applicato all’agricoltura è in grado di incamerare molteplici informazioni in tempo reale, che diventano elemento di valutazione puntuale
Un drone applicato all’agricoltura è in grado di incamerare molteplici informazioni in tempo reale, che diventano elemento di valutazione puntuale
di Martino Pancari L’agricoltura è in profonda trasformazione: la corsa alle tecnologie di ultima generazione, infatti, dipende dalla necessità di agganciare il nuovo trend della sostenibilità. Il Green Deal europeo, il Next Generation Eu e la nuova Politica Agricola Comunitaria spingono verso una rapida trasformazione dell’agricoltura, che deve conciliare la produttività con la difesa dell’ambiente. E per raggiungere questo obiettivo occorrono macchine ad alta automazione guidate da un’intelligenza artificiale. I trattori, le mietitrebbiatrici, le macchine e le attrezzature per ogni tipo di lavorazione sono guidati da sistemi satellitari che effettuano una mappatura al centimetro dei terreni così da conoscerne le pendenze, il grado di umidità e tutti i parametri utili ai fini...

di Martino Pancari

L’agricoltura è in profonda trasformazione: la corsa alle tecnologie di ultima generazione, infatti, dipende dalla necessità di agganciare il nuovo trend della sostenibilità. Il Green Deal europeo, il Next Generation Eu e la nuova Politica Agricola Comunitaria spingono verso una rapida trasformazione dell’agricoltura, che deve conciliare la produttività con la difesa dell’ambiente. E per raggiungere questo obiettivo occorrono macchine ad alta automazione guidate da un’intelligenza artificiale. I trattori, le mietitrebbiatrici, le macchine e le attrezzature per ogni tipo di lavorazione sono guidati da sistemi satellitari che effettuano una mappatura al centimetro dei terreni così da conoscerne le pendenze, il grado di umidità e tutti i parametri utili ai fini di una lavorazione ‘di precisione’; i computer di bordo elaborano tutti i dati meteorologici, climatici e morfologici per gestire in modo ottimale i movimenti del mezzo meccanico; reti di sensori sistemati sui campi

agricoli e gruppi di droni possono fornire in tempo reale le informazioni meteoclimatiche e fitosanitarie utili per una gestione ottimale delle lavorazioni, ed

enormi flussi di dati possono oggi essere gestiti attraverso le reti telematiche e resi accessibili agli operatori. Trattori e mezzi meccanici anche molto grandi possono lavorare in completa autonomia senza neanche il conducente, e sistemi di guida a distanza consentono di combinare il lavoro di più macchine anche in questo caso senza necessità del guidatore. Le macchine ad alta automazione saranno sostituite da robot intelligenti, capaci di valutare lo stato di salute delle colture, di intervenire in modo puntuale dove serve, di effettuare le lavorazioni e la raccolta dei prodotti, e questo cambierà necessariamente anche la natura del lavoro agricolo, sempre meno manuale e sempre più tecnico e informatico. Robotica e Intelligenza Artificiale, di cui già si intravedono le prime applicazioni concrete, sono la nuova frontiera della meccanica agricola. Nei prossimi anni, grazie alla potenza di calcolo disponibile, l’integrazione dei sistemi di automazione con l’IA permetterà alle macchine di apprendere e di adattarsi alle più svariate situazioni, anche se non conosciute a priori.

Il settore della meccanica agricola vivrà dunque un radicale cambio di paradigma: i mezzi meccanici non saranno più governati da algoritmi con soluzioni prestabilite, ma da processi decisionali che evolvono integrando nuovi casi man mano che essi affrontano situazioni nuove. Le macchine agricole non si limiteranno più a scegliere tra un ventaglio di risposte quella più adatta alla specifica situazione di lavoro, ma potranno addestrarsi valutando l’impatto della propria scelta operativa e adattare lo schema decisionale per migliorare il risultato volta dopo volta. L’obiettivo è fare del campo coltivato un laboratorio a cielo aperto, dove l’infinita complessità dei parametri in gioco (luce, ombra, polvere, pendenze, elementi pedologici animali ed insetti) possa essere monitorata così da avere condizioni produttive ottimali, come quelle che si avrebbero in un asettico stabilimento industriale.

In questa prospettiva, l’industria della meccanica agricola e dell’elettronica ad essa applicata ha davanti a sé una enorme responsabilità, ma anche grandi prospettive di crescita. Le industrie agromeccaniche italiane sono ai primi posti al mondo nella produzione di mezzi agricoli, universalmente riconosciuti come una delle eccellenze del made in Italy. Con 14 miliardi di fatturato stimato a fine anno, la nostra industria si colloca al secondo posto al mondo, insieme con la Germania, dopo gli Stati Uniti. A Eima, il Salone Digital è dedicato proprio ai sistemi elettronici, informatici e satellitari applicati alle macchine e alle attrezzature agricole. Presente a Bologna in veste ufficiale anche l’Aef, l’associazione mondiale degli esperti di sistemi digitali avanzati applicati all’agricoltura.