ELIO GIUSTI
Eventi e fiere

Sanmarinese, una pedalata lungo la storia

La Polisportiva è il punto di riferimento del ciclismo giovanile e fra le sue mura custodisce numeri e nomi di una tradizione nata insieme al Giro

Sanmarinese, una pedalata lungo la storia

Sanmarinese, una pedalata lungo la storia

di Elio Giusti

La Polisportiva Sanmarinese è diventata negli ultimi anni l’epicentro del ciclismo giovanile carpigiano. Fra le varie categorie, ad esempio, la società presieduta da Carlo Saccani quest’anno ha tesserato 10 Giovanissimi dai 7 ai 12 anni, 4 Esordienti (1314 anni) e 6 Donne (1316 anni) che pedalano su strada, oltre ad una decina di biker che si allenano su un circuito nel parco della sede.

"La nostra società pur con tante difficoltà – spiega il dirigente carpigiano – con la Scuola Cristian Castagna ha iniziato la collaborazione con le scuole di Carpi con un programma che prevede soprattutto l’educazione stradale, coinvolgendo poi i ragazzi che lo desiderano a fare prove pratiche sul Bike Park di Rio Saliceto gestito dalla nostra società. Per quanto riguarda l’attività su strada è in fase di definizione un accordo con l’amministrazione comunale in fascia oraria protetta alla periferia di Carpi.

Per quanto riguarda l’attività organizzativa abbiamo svolto un programma per le categorie Esordienti, Allievi e Donne nella domenica della Palme, giornata che tradizionalmente si svolgeva in passato nel centro di Carpi e che vedeva al via i migliori dilettanti d’Italia".

Il grande ciclismo a Carpi è nato nel 1909, lo stesso anno che ha preso il via l’avventura del Giro d’Italia e nella sera di quel 17 settembre i soci fondatori scelsero il nome di Nicolò Biondo (da cui decenni dopo nascerà proprio la Polisportiva Sanmarinese che ne raccoglierà il testimone) per onorare l’inventore del ’truciolo’ che era a quei tempi la maggiore industria di Carpi e primo presidente venne eletto Fernando Pini. Nel 1910 venne organizzata la prima gara denominata ovviamente G.P.Nicolò Biondo e Carpi diventò uno dei punti di riferimento del ciclismo nazionale conquistando il campionato italiano a Roma con Luigi Mainetti nel 1922 e nel 1927 la Milano - S.Remo con Pietro Chesi, e l’anno successivo ci fu anche la conquista del mondiale a Budapest con Allegro Grandi. La notorietà raggiunta dalla Nicolò Biondo esercitò un potente richiamo per tanti giovani con il tesseramento di ben 63 atleti di ogni parte d’Italia ma anche locali quali Nino Borsari di Cavezzo che, dopo aver vestito la maglia tricolore nel 1929, conquistò l’alloro olimpico a Los Angeles nel 1932, mentre il carpigiani Renzo Silvestri si aggiudicò la tappa Genova – Pistoia nel Giro d’Italia del 1940. I dirigenti carpigiani per tutta la durata della guerra custodirono Trofei, Coppe e Medaglie nel Museo Civico del Castello dei Pio.

Già il 2 settembre del ’45 la società presieduta da Angelo Pacchioni organizzò una gara sui viali cittadini e la domenica delle Palme del ’46 organizzò la Popolarissima delle Palme, una classica tanto cara a Renzo Bulgarelli, storico dirigente, che si è corsa anche negli anni 2000 con la presidenza di Franco Monari e Romano Reggianini.

Nel 1949 arriva il successo di quel Loretto Petrucci nell’internazionale Pirelli a Milano che poi, passato professionista, si aggiudicò ben due volte la Milano-S.Remo. Negli anni ’50 sotto la guida del diesse Mirko Guidetti Oliviero Tonini ha conquistato il Giro di Puglie e Lucania e la Coppa Italia a Treviso. Nel 1954

veste i colori della Nicolò Biondo Ercole Baldini che con la casacca carpigiana si aggiudica il Giro della Svizzera a Locarno e conquista il record dell’ora al Vigorelli alla media oraria di 44,870 chilometri, successivamente nel 1956 conquista l’alloro olimpico a Melbourne dove la compagine azzurra sopperisce alla mancanza degli organizzatori cantando l’inno di Mameli quando sul pennone viene alzato il Tricolore. Negli anni successivi la Nicolò Biondo si distingue in particolare nel settore delle organizzazioni con la Popolarissima della Palme che nel 1959 vide al via quattro campioni del mondo Beghetto, Bianchetto, Gasparella con vittoria di quel Marino Vigna olimpionico a Roma nel 1960. Nel 1962 è il bolognese Giordano Turrini a regalare tante soddisfazioni conquistando poi negli anni successivi anche una maglia iridata nella velocità. Nel 1976 viene assegnata alla Nicolò Biondo la Stella d’Oro nel corso di una solenne cerimonia a Roma in Campidoglio. Nel 1978 l’ultima prestigiosa vittoria nell’internazionale Papà Cervi con il vignolese Silvano Riccò poi sul podio tra i professionisti nella Milano-S.Remo.