Quotidiano Nazionale logo
24 apr 2022

Lauda e quella prima vittoria ‘invisibile’

Nel 1979 la corsa si tenne, ma non assegnava punti per il mondiale: l’austriaco trionfò sulla Brabham davanti a Reutemann e Scheckter

riccardo galli
Sport

di Riccardo Galli

C’è un’Imola particolare, molto particolare, da raccontare. Che poi è quella, è quel Gp, quell’unico Gp del Santerno, vinto da Niki Lauda. Accadde nel 1979 e quella gara che non aveva un valore (non metteva in palio punti per la classifica mondiale) e che in ogni caso non avrebbe potuto stravolgere la graduatoria finale, visto che Jody Scheckter era già campione del Mondo, quel week end di Imola, quella gara, dicevamo, riuscì comunque a consegnare alla storia un pomeriggio ad altissima tensione e carica di emozioni.

E vinta, come detto, da Niki Lauda che conquistò Imola alla guida della sua Brabham-Alfa Romeo dopo un duello elettrico e (sportivamente) cattivo proprio con quel giovane ragazzino scelto dalla Ferrari per un futuro vincente e che portava il nome di Gilles Villeneuve.

Lauda contro Villeneuve, dunque, con tutto il retrogusto in salsa rosso Ferrari che raccontava la tensione (e la delusione) dello strappo fra Niki e Maranello e allo stesso tempo le motivazioni e le belle sensazioni dello sbarco di Gilles sulle Rosse.

Quell’Imola, dunque, passerà in fretta (e giustamente) alla storia per l’essersi trasformato da gara–passarella e quasi inutile, a riassunto di emozioni e rancori raccontate bene dalla magia del ritorno alla vittoria del Biscione dell’Alfa Romeo proprio ai danni della Ferrari.

La gara. Griglia di partenza e prime file tutte in rosso, ma Lauda non è lontano e parte dalla quarta posizione. Imola si aspetta una buona gara ma – diciamolo – ’sente’ che alla fine saranno comunque le Ferrari a dettare legge. Del resto, il Mondiale già in tasca di Scheckter evidenzia bene lo strapotere di Maranello e appare una base d’appoggio che non lascia spazio ai dubbi.

Invece no. Le cose si metteono subito diversamente. Niki è un leone. Un leone incattivito e inizia a spingere al massimo. Subito. L’obiettivo? Andare a prendere quel Villeneuve e fargli capire che nella giungla della Formula Uno, il ’vecchio’ Lauda può ancora ruggire e mordere.

Due giri, appena due giri, ed ecco la scintilla che accende il duello e in qualche modo risolve la questione. Lauda taglia la traiettoria al giovane pilota della Ferrari che finisce per tamponare l’ex campione del Mondo. E’ un contrasto da duri e Imola si ’accende’.

Ad avere la peggio sarà proprio Villeneuve che nel tamponamento vede danneggiarsi l’alettone anteriore e deve quindi rientrare ai box.

Niki, il leone, intanto scappa, si mette tutti dietro e vola verso un risultato storico per mille motivi. Su tutti, ovviamente, quello di aver trionfato nel Gp di casa della Ferrari, spingendo forte sull’acceleratore della ’nemica’ Alfa Romeo, davanti a Reutemann e Scheckter (nella foto).

Villeneuve proverà a rimettersi in gara, a risalire posizioni, ma lo schiaffo di Lauda risulterà fatale: e la sua Imola si chiuderà con il settimo posto. E meno male che Imola ’79 sarebbe dovuto essere un Gp ’amichevole’.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?