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23 giu 2022
Commento

Acquedotti, interventi anti spreco

Bologna, 23 giugno 2022 - Il disastro della siccità ci sta mettendo in ginocchio e il governo parla di stato di emergenza. Stanno già fioccando i primi divieti. Mi chiedo chi poi potrà controllare se ci sono sprechi di acqua oppure no. Credo però che tutti noi dobbiamo cercare di sacrificarci perché il momento è serio. Sperando che prima o poi piova bisogna ridurre gli sprechi e fare sacrifici. Le temperature aumentano e le piogge diminuiscono: parlare del tema dello spreco dell'acqua è ormai imperativo per correre ai ripari. Il tempo è quasi scaduto, non mettiamo la testa sotto la sabbia.

Lucio Andrea Poluzzi

Risponde Beppe Boni

I numeri ci danno l'idea di come e dove possiamo recuperare terreno rispetto alla siccità. In Italia sprechiamo 104.000 litri di acqua al secondo. Basta prendere in mano la calcolatrice per scoprire che si tratta di ben 9 miliardi di litri al giorno. Cifre clamorose che non si possono più ignorare. Lo spreco di acqua potabile è pari al 42% dell'acqua che scorre lungo i 500.000 km di rete di acquedotti. Le temperature salgono e le piogge  sono sempre più rare. La società civile a questo punto deve interrogarsi e intervenire subito sull'anomalia degli acquedotti che perdono. Se dobbiamo fare un passo indietro in qualità di cittadini lo faremo, a patto però che anche le società e gli enti che gestiscono le risorse idriche una volta per tutte intervengano per evitare sprechi.
Ricordiamo tuttavia alcune regole elementari che tutti noi possiamo mettere in pratica: usare le doccia invece della vasca da bagno; evitare lo spreco quando si scarica lo sciacquone; evitare di tenere i rubinetti aperti inutilmente; usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico e in modalità eco; frenare il taglio dell'erba in giardino perché se l’erba è tagliata più alta trattiene più acqua. Intanto, arriva lo stop all'utilizzo dell'acqua per innaffiare orti e giardini o per lavare la macchina anche nei comuni più piccoli. E' il caso di Castel San Pietro (Bologna): il divieto  vale tutti i giorni dalle 8 alle 21, fino al 30 settembre.

beppe.boni@ilcarlino.net
voce.lettori@ilcarlino.net

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