Bologna, 29 maggio 2020 - Buongiorno, ho letto con viva preoccupazione le notizie relative alla bella pensata degli "assistenti civici". Sembra che siano naufragati anche perché non si capiva bene che poteri avessero. Era semplicissimo, bastava dotarli di manganello ed olio di ricino e sarebbero stati perfetti per la mentalità di chi li ha pensati. Anche durante la rivoluzione francese con la scusa della "salute pubblica" si ideò un bel comitato taglia teste. La tanto decantata costituzione, la più bella del mondo, che fine sta facendo?
Longhi Giulio

Risponde il condirettore de il Resto del Carlino Beppe Boni

ll passo falso del ministro Francesco Boccia è stato lanciare l'idea senza avere le idee chiare,  senza una visione dettagliata della situazione, dei compiti da affidare, della gestione. E da lì è scoppiato il caos delle critiche e delle contrapposizioni politiche. Saranno 60mila, ma "forse ne servirà qualcuno di più" secondo il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Gli assistenti civici serviranno a garantire l’osservanza delle misure sul distanziamento sociale, non potranno fare multe, ma potranno segnalare eventuali inosservanze, e si occuperanno anche di altre attività di volontariato per facilitare la fase 2. "Né milizie, né ronde, né guardie, ha detto ancora Boccia - gli assistenti civici sono volontari come quelli che sono andati nelle corsie degli ospedali, va cosi da fine marzo". Difficile capire quanto serviranno questi volontari, ma certo il tema della movida fuori controllo è da affrontare. In Corea sono già stati costretti a ripristinare il lockdown dopo una nuova impennata dei contagi dovuta agli assembramenti. Certo qualche provvedimento va adottato anche qui per mantenere la sicurezza ed evitare rimbalzi del virus. Ma servono poche idee, chiare e quando si espongono devono già essere validate e pronte per l'uso. Altrimenti si aggiunge confusione alla confusione e alla tensione.
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