Bologna, 11 agosto 2020 - L'ufficiale di Marina che ha violato il protocollo facendo ballare i marinai alla cerimonia dei giuramento a Taranto ha commesso un grave illecito. Quando si indossa una divisa bisogna mettere in conto più doveri che diritti e bisogna sapere che un cerimonia militare è una cosa seria su cui non bisogna scherzare. Credo che una punizione sia giusta.

Giordano Cantiani, Ancona

Risponde il condirettore del Carlino Beppe Boni

Il tenente di vascello (donna) che ha fatto ballare i marinai al giuramento sulle note di 'Jerusalema', hit dell'estate di moda su Tik tok, è certamente andata oltre il protocollo ma non ha commesso un grave illecito. Non si merita una punizione, ma al massimo un richiamo. La Marina militare ha avuto un balzo di notorietà con questa vicenda pari alla crociera della nave scuola Vespucci. Il balletto fuori ordinanza ha ispirato simpatia e ha fatto parlare della Marina con un sorriso anche coloro che della Marina militare avevano dimenticato l'esistenza. Le Forze armate tollerano episodi fuori ordinanza ben più forti di questo.

Ecco cosa è successo. La Tenente di Vascello comandante dei corsi per reclute alla Mariscuola, una capitana se rapportata all’Esercito, quando i giovani dei plotoni al suo comando  hanno concluso la cerimonia del giuramento nel cortile della caserma per il loro anno di ferma, ha deciso di sciogliere la tensione mettendosi a ballare la hit 'Jerusalema' e chiedendo ai marinai di seguirla: prima i passi stando loro di fronte, poi si è messa in testa al gruppo guidando la danza con la sciabola d'ordinanza sguainata a segnare il tempo e la sciarpa azzurra della Marina che sventola. Due minuti e nove secondi di ballo e infine l'applauso liberatorio degli aspiranti. Tutto a fine cerimonia. Equivale a gettare il basco in aria come accade in altri giuramenti. Si può perdonare.

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