Bologna, 6 gennaio 2021 - E’ vero, la pandemia cambierà profondamente la nostra vita, che forse non sarà mai più come prima: la sorpresa è che potrebbe essere anche  migliore e questo dipenderà solo da noi. Dovremo modificare: abitudini, mentalità, approccio e relazioni con gli altri; pur sapendo quanto siamo refrattari ai cambiamenti è evidente che invece sono la molla della innovazione e dell’accrescimento culturale e in una parola dello sviluppo e forse del progresso. I cambiamenti quando diventano parte della nostra cultura ci consentono di ottenere i migliori risultati. Anche in momenti come questi, funestati da una terribile pandemia, c’è e ci deve essere spazio per l’ottimismo, fin ad ora l’uomo ha superato tutte le difficoltà dalle guerre alle pestilenze, il suo cammino, quindi, non sarà fermato da un virus corona qualsiasi. La crisi economica che ci sta affliggendo, come conseguenza della emergenza sanitaria, ci costringerà ad affrontare grossi sacrifici; la storia però ci insegna che solo in questi
frangenti troviamo forza e gli stimoli per cambiamenti profondi, necessari per riprendere il filo del progresso. Il lavoro a distanza potrebbe essere una aspetto importante della rivoluzione possibile,
consentendoci di riorganizzare la nostra vita.
Pietro Balugani


risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

L'ex ministro Giulio Tremonti diceva che da una crisi si trova sempre una opportunità di crescita. C'è qualcosa di vero in questa affermazione anche se ogni caso fa scuola a sè. Il mondo non finisce con il maledetto virus e quindi bisogna guardare avanti con orgoglio e ottimismo. L'orgoglio di farcela nonostante tutto e la voglia di crescere ancora guardando avanti. Come successe in passato nel dopoguerra e in seguito alle crisi finanziarie. L'emergenza sanitaria ci ha costretti ad affinare l'impegno, a trovare soluzioni in difesa dell'economia, come il boom delle vendite on line e dell'asporto, per esempio. Abbiamo scoperto che
sviluppare meglio e di più l'uso delle tecnologie per la comunicazione può servire anche in futuro, abbiamo capito che il telelavoro può essere una risorsa (solo per alcuni ruoli). Intanto usciamo dal pantano del virus e qualcosa di buone resterà.


beppe.boni@ilcarlino.net
voce.lettori@ilcarlino.net