Bologna, 31 marzo 2020 - Tedeschi, olandesi ed austriaci sono contrari ai Coronabond. Mi è venuto un dubbio: ma questi signori hanno paura di dover pagare i nostri debiti o stanno approfittando della situazione per comprarci al minor prezzo possibile? Poi stamattina ho letto che anche i Francesi, gli Spagnoli i Portoghesi i Belgi e non ricordo chi  altro sono d’accordo con Noi. Allora mi sono chiesto: ma i signori del no hanno fatto i conti? Se devono comprare noi, francesi, spagnoli, portoghesi e anche qualcun altro... hanno i soldi per farlo? Forse se ci pagano i debiti spendono meno.

Marco Onofri, Castelfranco Emilia (Modena).

Risponde il condirettore del Carlino, Beppe Boni

Dopo giorni di turbolenza con Germania e Olanda ferme sul fronte della rigidità, dalla Bce arriva un sostegno ai Coronabond ma l'Europa resta divisa sul dossier. Berlino ribadisce che per sostenere gli Stati in questo momento si debba ricorrere al Mes (meccanismo europeo di stabilità). Intanto il 7 aprile si riunirà l'Eurogruppo per discutere delle proposte per combattere l'impatto economico del Coronavirus. E questo è un altro esempio di come l'Europa, così come è concepita, arriva sempre in ritardo dopo che il treno è passato. L'emergenza c'è oggi, la gente muore, le aziende chiudono e loro ne parlano il 7 aprile come se si trattasse di discutere degli ingredienti della cioccolata. Marziani sulla terra. Comunque sul tavolo ci saranno tutte le opzioni discusse in questi giorni su tavoli formali e non, dal Mes ai Coronabond. Come ha rilevato anche un europeista come Romano Prodi deve "arrivare una strategia comune e un forte incentivo per le imprese, non solo per le persone che ne hanno necessità". E' l'unico modo per attivare la solidarietà e la vera unione europea. Paesi come l'Olanda e la Germania si mostrano egoisti e attenti solo al proprio elettorato senza una visione di lungo periodo. Se la grande crisi del dopo virus investirà l'Europa gli olandesi a chi venderanno i loro tulipani? Se lo è chiesto intelligentemente Romano Prodi. Giriamo il quesito agli olandesi teste dure.
beppe.boni@ilcarlino.net

La voce dei lettori
Indirizzate le vostre lettere, rigorosamente firmate e massimo di 20 righe, alla mail: voce.lettori@ilcarlino.net, pubblicheremo anche alcuni interventi dei lettori senza risposta.