Bologna, 22 aprile 2021 - Anche a  Bologna ci sono persone incivili che abbandonano i rifiuti ingombranti in prossimità dei cassonetti. Di fronte al civico 65 di via Nicolò dell’ Arca viene abbandonato di tutto: frigoriferi lavatrici , poltrone, mobili, materassi ecc ecc. Ho chiesto agli operatori ecologici dotati di furgoncini. La risposta è stata che "ci devo pensare io". Credo che la segnalazione dovrebbe rientrare nei loro compiti, non in quella del cittadino.

Guglielmina De Angelis

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Diciamo che, se è vero il suo racconto, forse avrà trovato una persona non molto disponibile che con un pizzico di buona volontà avrebbe potuto aiutarla, anche se non rientra nei compiti specifici. A volte le regole d’ingaggio lasciano spazio alle interpretazioni. In realtà gli operatori di Hera presto a tardi di solito, rimuovono anche i rifiuti solidi che vengono scelleratamente abbandonati di fianco ai cassonetti. La vera campagna di contrasto andrebbe fatta sui maleducati che per non fare la fatica di recarsi all’isola ecologica si disfano di ogni cosa gettandola sotto casa. Di campagne di educazione del cittadino la storia e l’attualità sono piene. Le sanzioni per chi abbandona rifiuti ci sono già, ma il vero problema è cogliere i "fuorilegge del pattume" con le mani nel sacco, o meglio fuori dal cassonetto. Non sarebbe una cattiva idea rinforzare i controlli con telecamere nei luoghi dove avviene più spesso questo scempio. E individuato chi sgarra giù mazzate, nel senso di multe, senza pietà. Idem per chi abbandona rifiuti nei fossi e lungo le strade fuori mano. Conosco persone perbene, come un mio amico medico in pensione, Sergio Pigozzi, che pattugliano le zone di campagna dove raccolgono plastica e altre porcherie, le inseriscono in sacchi e li portano alla discarica. Con la propria auto. Meritano una medaglia d’oro al senso civico.
 


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