Mai nella storia dell’umanità, le decisioni assunte delle autorità dei diversi Paesi, per contrastare una pandemia, sono state condizionate, come sta accadendo con quella da Covid, dalle ricadute sulla situazione economica. Eminenti studiosi hanno più volte ribadito che la durata di una pandemia non ha mai superato i due anni. Tempi troppo lunghi per il mondo imprenditoriale dei diversi Paesi. Gli imprenditori vedono concorrenti ovunque e temono di essere costretti ad abbandonare mercati a scapito di colleghi, a volte più scaltri, con la conseguente caduta dei profitti. Il modo della ricerca, l’imprenditoria farmaceutica e i governi dei Paesi più ricchi del pianeta si sono mobilitati e hanno, in tempi record, ideato e prodotto vaccini che stanno consentendo, testati su miliardi di persone, di evitare il blocco delle attività. Peraltro legittimo è il dubbio che prima di salvarci, nella nostra interezza di esseri umani pensanti, agli operatori economici e ai governanti, interessi salvarci come esponenti delle diverse categorie di attori del mondo economico; che, insomma, gli imprenditori possano continuare a fare impresa, i consumatori a consumare e così via. Un po' come accaduto negli ultimi decenni in campo medico con gli specialisti che, impegnati a contrastare una singola patologia e le sue complicazioni, perdono di vista il paziente nel suo insieme.

Giuseppe Barbanti, Mestre