Bologna, 27 novembre 2020 - Sono mamma di due figli ormai grandi. Ho appreso della terribile notizia della morte di una giovane donna 35enne di Giffoni Valle Piana, testimone di Geova, che durante la gravidanza ha scoperto purtroppo di avere un tumore aggressivo al seno.  Un momento di gioia come l'arrivo di un bambino e subito dopo un momento di grande dolore e paura che ci mette di fronte a delle scelte non facili.
Assunta Falivene, così si chiamava questa mamma coraggio; ha scelto infatti trattamenti non invasivi purdi salvaguardare quella preziosa vita che cullava nel suo grembo. In qualità di mamma mi sono particolarmente immedesimata in questa situazione, tanto da non essere riuscita ad assistere al funerale di Assunta, che è stato condiviso in videoconferenza dalla comunità dei Testimoni, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-covid, per permettere alla famiglia e ai tanti amici e fratelli di fede di renderle l'ultimo saluto e di ricevere il conforto delle Sacre Scritture. Il mio cuore è stato profondamente toccato da questa esperienza e dalla forza e dalla fermezza che Assunta ha mostrato fin da subito, pur sapendo il rischio che correva: di non vedere mai crescere il suo bambino e di non poterlo tenere per mano negli anni più importanti della sua vita. Comprendo fino in fondo quello che ha provato, poiché anni addietro ho vissuto una situazione analoga e ho provato la stessa angoscia. Il piccolo Flavio un giorno saprà che è stato tanto desiderato dalla sua mamma e che lo ha protetto fino alla fine, lasciandogli il più grande esempio di amore e coraggio che lo accompagnerà per la vita. Come essere umano, vorrei che tutti ricordassero quello che disse Gesù: ‘Non c'è amore più grande che cedere la vita per coloro che amiamo’. Dal profondo del cuore voglio ringraziarti Assunta per la meravigliosa eredità che ci hai lasciato e per la tua incrollabile fede.
Nicoletta Napoli

Risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

L'umanità e la dolcezza della lettera della signora Nicoletta sono l'esempio di quanto sia immenso il senso della maternità nelle donne. Non c'è ostacolo che lo fermi, e pervade il cuore e l'anima aprendo la porta con le chiavi di un segreto profondo e insondabile. La maternità è dolcezza, è il senso della vita stessa. Di fronte a questo concetto ci inchiniamo con devozione con maggiore entusiasmo in questa settimana che celebra la lotta alla violenza contro le donne. 

beppe.boni@ilcarlino.net
voce.lettori@ilcarlino.net