Bologna, 11 maggio 2021 - La prima parte della Costituzione si intitola Diritti e doveri dei cittadini. Quello enunciato nell’art. 2 ("La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale"), e dell’attenzione che vi viene rivolta sia alla persona che alle aggregazioni cui gli individui danno vita rientra il diritto alla salute.

Il primo comma dell’art. 32 dà dignità di tutela costituzionale alla salute, “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti". Ed in questo enunciato trova il suo fondamento la campagna vaccinale in corso. Peraltro l’efficacia è condizionata dall’adesione della popolazione che può  sottrarsi al trattamento proposto proprio in virtù del 2* comma dell’art. 32: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Nessuno può, quindi, essere vaccinato contro la sua volontà. Resta da chiedersi se il vaccinarsi possa rientrare nell’adempimento di uno dei doveri di solidarietà sociale, cui accenna il già citato art. 2, senza che poi questi doveri, a differenza di quanto accade per i diritti, vengano individuati ed elencati nella prima parte della Costituzione.

Giuseppe Barbanti, Mestre

Risponde il condirettore del Carlino, Beppe Boni

In Italia la vaccinazione è obbligatoria solamente per i bambini; per essi la legge prevede un obbligo vaccinale che riguarda dieci malattie. Obbligatori sono anche i richiami previsti dalle singole dosi. Il genitore che si sottrae a tale obbligo incorre in una sanzione economica e impedisce al figlio di poter frequentare le scuole dell’infanzia. E gli adulti? La vaccinazione contro il Covid 19 non è obbligatoria anche se è evidente che proteggere dal virus l’intera collettività attraverso i singoli significa realizzare una operazione di salute pubblica. Dunque nel caso dell’obbligatorietà bisognerebbe imporla per legge con una dinamica apposita. In via puramente teorica quindi il vaccino anti Coronavirus può essere previsto anche ricorrendo alla forza se si stabilisce che è l'unica forma di tutela generale percorribile. Strada, questa per ora non contemplata. La campagna vaccinale sta andando avanti e secondo le proiezioni dovrebbe arrivare all’obiettivo di sicurezza collettiva, pur tralasciando la minoranza di no vax dichiarati e non. Anche senza varare nuove leggi soprattutto la pubblica amministrazione è in grado però, secondo il parere di alcuni giuristi, di esercitare forme di pressione arrivando ad interdire taluni ruoli particolarmente delicati a chi non ha copertura vaccinale. Terreno scivoloso ma praticabile.

beppe.boni@ilcarlino.net
voce.lettori@ilcarlino.net