Chi scrive ha sessant’anni d’età, vive a Granarolo dell’Emilia (BO) ed è diabetico tipo 1 da oltre cinquanta anni e da venti trattato con terapia immunodepressiva causa artrite reumatoide, quindi annoverato tra i pazienti fragili e non solo per via del COVID-19. L’anno scorso, nonostante l’agguerrita squadra di medici di medicina generale di base quivi allocati, causa mancanza del medicamento non mi hanno fatto il vaccino antinfluenzale e quest’anno si sta ripetendo la stesso situazione. Dato che l’anno scorso avevo inviato diverse lettere ed e-mail senza ricevere alcuna risposta a azioni concreta, mi chiedo come mai non vi è tutela reale per le persone a rischio e non si affronta a livello di organizzativo  uno dei capitoli più importanti della salute pubblica: la prevenzione tramite la, le vaccinazioni.

Roberto Lambertini, Granarolo (Bologna)