Bologna, 3 aprile 2020 - Ormai abbiamo visto che non abbiamo la sanità migliore del mondo. Vantiamo delle eccellenze ma il sistema non funziona. Mascherine, camici, occhiali, tute e tutto ciò che serve a medici e infermieri per poter curare tutti i pazienti  mancano, mettendo a repentaglio loro e tutti coloro che vengono avvicinati. Questo è gravissimo, infatti già decine di operatori sanitari sono deceduti qualcuno ne dovrà rispondere. 

 Angelo Contri, Pievepelago  (Modena)

Risponde il condirettore del Carlino, Beppe Boni

La crisi sanitaria che ha travolto il mondo ha preso in contropiede tutti. Certo, ci sono stati molti errori, ma non era nemmeno prevedibile uno tsunami di questo genere. Però è successo, e quindi dovremo tenerne conto. La sanità italiana nella quotidianità rimane comunque di buon livello, anche se il ciclone del virus ci ha trovati impreparati sotto molti aspetti. E purtroppo gli errori sono costati la vita a tanti operatori sanitari. Mai più. D'ora in poi dovremo cambiare mentalità e organizzare piani di emergenza a largo raggio per crisi globali che potrebbero ripetersi. Ma i nostri medici, i nostri infermieri fino all'ultimo operatore sanitario, oltre a dimostrare ogni giorno una grande generosità, restano professionisti di alto livello. Fidiamoci di loro e del nostro sistema sanitario.
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