Bologna, 29 giugno 2020 - Tre pillole dai Lidi ferraresi. Arrivando ai Lidi percorrendo la superstrada da Ferrara ci si chiede se il settimo Paese più industrializzato al mondo possa presentare infrastrutture quali la superstrada in argomento, zeppa di pericolose buche ed avvallamenti. Passeggiando lungo mare al Lido Nazioni ci si chiede chi sia stato il progettista che abbia deciso il percorso e l'arredo urbano della pista pedo-ciclabile allestita lo scorso anno. Ritengo, ed è opinione trasversalmente condivisa, che farla peggio, meno sconclusionata e più pericolosa, fosse oggettivamente impossibile.
Hanno riaperto le discoteche in Emilia.  Bello vedere tutti questi ragazzini finalmente liberi di sfogarsi dopo il lockdown (anche se onestamente è stato meno bello vedere la quantità di superalcolici portati da casa e consumati prima di entrare nel locale). Ci si chiede, considerati gli assembramenti, che possibilità abbiamo di evitare il ritorno della pandemia (spero che i giovanissimi continuino ad essere quasi immuni, altrimenti siamo spacciati). Qualcuno dei molti bagnanti che frequentano le spiagge dei Lidi, ha visto almeno una volta in questo mese che venisse disinfettato il proprio lettino? Bellamente ignorate le linee guida nazionali, utili solo per la propaganda televisiva.
Claudio Della Ratta, Bolzano

Risponde il condirettore de il Resto del Carlino Beppe Boni

Il buon assetto delle strade è segno di civiltà urbanistica, ma attiene anche alla sicurezza. La pubblica amministrazione può essere in ritardo su tutto, ma non sulla circolazione. Ci sono Comuni che organizzano convegni sulla legalità e abbandonano le strade. Così si adagiano sull'inciviltà. Ormai, nonostante le conseguenze del lockdown, il turismo ha ripreso a camminare e non possiamo permetterci vie di comunicazione da terzo mondo, strette, insicure, strozzate da traffico, con buche a macchia di leopardo. Lei cita la superstrada dei Lidi, ma basta inoltrarsi nella Statale che porta ai lidi Ravennati per trovarsi di fronte ad una delle arterie più pericolose. Hanno aggiunto qualche rotonda, hanno allargato qua e là il percorso, eppure non si vede all'orizzonte una soluzione strutturale seria. Un problema sollevato in mille occasioni, ma solo parzialmente risolto e molto spesso ignorato.

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