Bologna, 10 giugno 2021 - Leggo dell'osservatorio regionale per l'educazione alla sicurezza stradale. Vogliamo dirla con parole  chiare, pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, tutti  distratti dai cellulari, unica causa dei tanti incidenti che si verificano sulle strade. Serve responsabilità nell'uso di questo strumento, spesso di morte e lo dimostrano gli incidenti "autonomi" che sono in grande aumento. Sono finiti i tempi di "una telefonata ti salva la vita". Oggi una telefonata ti costa la vita.
Romano Trerè (Bologna)

risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

L'uso del telefono in auto è un'arma utile per il suicidio e per arrecare danni letali al prossimo. Nessun dubbio.  Usare il telefono accostandolo all'orecchio è pericoloso poichè digitare la tastiera per la risposta o per comporre i numeri è come salire sul trapezio del circo senza rete. Da non fare. Le multe ci sono ma non sempre sono un deterrente. Soprattutto i giovani, sconsiderati per età, se ne fregano e usano lo smartphone come se fosse un gioco. È demenziale se pensiamo che basta installare un apparecchio vivavoce per aggirare l'ostacolo e il pericolo. Ma anche qui serve attenzione: formulare un numero guardando il display sul cruscotto fa abbassare lo sguardo con possibili conseguenze disastrose.
dem per chi utilizza il telefono mentre pedala in bicicletta: altra operazione sul filo del rasoio. E' bene ricordare che è stato dato un ulteriore  giro di vite per l’uso del telefono al volante: è rafforzato il divieto dell’uso di smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino l’allontanamento delle mani dal volante. Le multe vanno da 422 a 1.697 euro. Nel caso di recidiva in cui la violazione si ripeta nel biennio, è previsto un ulteriore aumento della sanzione per il responsabile: da 644 a 2.588 euro. Riflettete gente, riflettete.


beppe.boni@ilcarlino.net
voce.lettori@ilcarlino.net