Tre figure di potere, Minkisi. Rep. Democratica del Congo, XIX secolo. ©Hughes Dubois
Tre figure di potere, Minkisi. Rep. Democratica del Congo, XIX secolo. ©Hughes Dubois

Venerdì 29 marzo apre al pubblico la mostra “Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale” fino all’8 settembre 2019 al Museo Civico Archeologico di Bologna, prodotta e organizzata da CMS.Cultura e curata da Ezio Bassani e Gigi Pezzoli, con il contributo di studiosi italiani e stranieri.

È l’esposizione sull’arte africana più ampia mai organizzata in Italia, nella quale si spazia da testimonianze su culture antiche, vecchie di mille anni, fino alla produzione degli artisti contemporanei. Oltre 270 opere, raffinate testimonianze di una grande cultura, tracciano un viaggio nel tempo e nei luoghi tra l’XI e il XXI secolo, documentando, in 9 sezioni, le storie delle esplorazioni portoghesi del XV e XVI secolo e quelle dei grandi regni africani, l’eredità stilistica che le avanguardie storiche e la cultura europea hanno rielaborato nel secolo scorso e le dirompenti proposte di un’arte africana contemporanea. Del resto, come allude il titolo della mostra, già Plinio scriveva Ex Africa semper aliquid novi, perché dall’Africa davvero “arriva sempre qualche novità”.

Le opere in mostra arrivano dai principali musei del mondo tra cui, in particolare, dai  Musei Vaticani, Gallerie degli Uffizi, Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, Museo Nazionale di Lisbona, dalla National Commission of Museum and Monuments della Nigeria e dal Musée du quai Branly di Parigi.

Ex Africastorie e identità di un’arte universale è promossa dal Comune di Bologna, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Arcidiocesi di Bologna, della Regione Emilia Romagna e dell’Università di Bologna e quello eccezionale dell’ONU.

www.mostrafrica.it