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20 mag 2022

A Sant’Agostino medie rinate in 7 mesi

Grazie alla raccolta fondi promossa anche da Qn-Il Resto del Carlino, edificio pronto in tempi record. "Simbolo della generosità"

20 mag 2022
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Agostino Paola Manzan
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Agostino Paola Manzan
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Agostino Paola Manzan
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Agostino Paola Manzan
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Agostino Paola Manzan
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Agostino Paola Manzan

Dai terremoti si può rinascere. Soprattutto se si è uniti. E’ il grande insegnamento che il sisma dell’Emilia del 2012 ha dato a tutti, calando prima un buio fatto di paure, scosse e distruzione, squarciato però da un’enorme solidarietà che ha colpito al cuore questa terra riattivandogli il battito. E’ la storia della scuola media di Sant’Agostino che la notte del 20 maggio 2012 si trovò a fare i conti non solo con le profonde crepe nei muri, ma anche con la torretta che il sisma aveva fatto ruotare e torcere, chiudendo definitivamente le porte ai tanti bambini che, come unica prospettiva, avevano quella di anni nei container. Mediafriends aveva dunque deciso di promuovere una raccolta fondi insieme a Tg5 e a QN Il Resto del Carlino, alla quale hanno aderito migliaia di italiani, che con la loro generosità hanno affidato all’Associazione RiLAQUILA la gestione del progetto per la nuova scuola media di Sant’Agostino, riempiendo il vuoto di un futuro interrotto e permettendo in poco tempo di ridare vita ad una scuola che oggi pullula di giovani, di positività e di futuro. Per la scuola sono stati investiti 2 milioni 800mila euro per la realizzazione, 535mila euro per la platea fondazione, 262mila euro per il parcheggio, 100mila per l’impianto fotovoltaico, 263mila giunti dalle donazioni per arredi, rivestimenti e area verde e nell’atrio della scuola rinata, in segno di riconoscimento, campeggia ancora oggi la targa con i nomi delle vittime, dei donatori, le ditte, promotori e costruttori del progetto. "E’ il segno tangibile che non siamo stati lasciati soli in quel momento così drammatico – dice la dirigente scolastica Paola Manzan –, ci fu l’unione di tante mani che hanno pensato a regalare una nuova scuola ai nostri ragazzi con un grande gesto di solidarietà. L’anniversario del decennale è occasione per ritrovarci davanti a quella targa e parlare coi nostri giovani studenti di quanto sia stato importante quel gesto e dei valori che rappresenta". Scuola che ogni giorno respira di vita.

"Costruita con ampi spazi dopo il sisma, ci ha permesso di affrontare meglio anche l’emergenza covid – prosegue – abbiamo 9 classi, ospita 206 bambini ma dall’inaugurazione del 15 dicembre 2012, avvenuta in tempi record, è stata la casa di studio e di crescita per oltre 700 ragazzi di scuola media. Abbiamo 9 classi, laboratori di informatica, arte e musica, una biblioteca e soprattutto, una bellissima palestra. A tutti coloro che hanno dato anche solo un euro, anche oggi voglio dire grazie".

Laura Guerra

© Riproduzione riservata

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