Investimenti, scelte abitative e lavorative Tutto nel convegno ospitato a Cuneo

Incontro / Ha offerto ai partecipanti numerosi spunti interessanti

Un momento del convegno  tenuto a Cuneo presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC

Un momento del convegno tenuto a Cuneo presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC

Si è tenuto a Cuneo presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, il convegno "Investire, abitare, lavorare: la casa di domani". L'evento ha attirato un vasto pubblico, interessato ad approfondire le molteplici sfaccettature del mondo degli investimenti, delle scelte abitative e lavorative, attraverso una serie di interventi e dibattiti. L'incontro è stato inaugurato da Valerio Racca, Presidente Provinciale di Cuneo, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e aperto ufficialmente i lavori. Sono seguiti i saluti istituzionali di Alberto Zanni, Presidente Nazionale di Confabitare, insieme ad altre autorità presenti in sala, come il vice sindaco del Comune di Cuneo. Il giornalista Piero Dadone ha moderato il dibattito. La discussione sugli investimenti mobiliari e immobiliari è stata guidata da Renzo Nicolello, consulente patrimoniale di Fideuram, e dal Prof. Maurizio D’Amato del Politecnico di Bari. I relatori hanno analizzato le differenze tra investimenti mobiliari e immobiliari, sottolineando l'importanza di bilanciare un portafoglio di investimenti tra beni immobili e strumenti finanziari come BOT e CCT. Hanno evidenziato le oscillazioni dei prezzi nei due settori e come queste influenzino le scelte degli investitori. Successivamente, l'Avv. Luca Capodiferro, Vice Presidente di Confabitare, e il Dott. Eugenio Romey, Segretario nazionale di Confabitare, hanno affrontato il tema della scelta tra acquistare una casa o vivere in affitto. Hanno presentato analisi legali e fiscali, discutendo i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le opzioni. Hanno anche esplorato alternative di investimento, come investire in immobili destinati al turismo o in appartamenti a reddito, lasciando aperta la possibilità di vivere in affitto per maggiore flessibilità. La Dott.ssa Elisabetta Azteni, il Dott. Giovanni Milano e la Dott.ssa Anna Damilano, consulente del lavoro, hanno esplorato le dinamiche dello smartworking, analizzando i pro e i contro del lavoro da remoto emersi durante e dopo il periodo Covid. Gli esperti hanno concluso che lo smart working può essere positivo se dosato correttamente, equilibrando il lavoro da remoto con momenti di presenza in azienda per mantenere la socializzazione e le relazioni interpersonali. Hanno anche notato che la comunicazione virtuale può portare a malintesi e conflitti, che sarebbero evitabili con l'interazione faccia a faccia. Il convegno ha offerto ai partecipanti spunti preziosi su come bilanciare diverse opzioni di investimento, scelte abitative e modalità di lavoro, sottolineando l'importanza dell'equilibrio in ogni ambito e ha fatto riflettere su come il futuro delle abitazioni e del lavoro richieda un approccio flessibile e adattabile, capace di rispondere alle mutevoli esigenze della società moderna.