Vietare animali domestici: una norma non prevista

Clausole / La riforma del condomino del 2013 non lascia alcun dubbio

Non si può impedire il possesso di un animale domestico in casa

Non si può impedire il possesso di un animale domestico in casa

Posso vietare al mio inquilino di avere un animale domestico? Pare abbia un alano, l’ho scoperto dopo la firma del contratto, e il regolamento condominiale vieta di tenere animali che possano creare fastidio alla quiete dei vicini. «No, la riforma del condomino del 2013 ha espressamente previsto che le clausole contrattuali che impediscono ad un conduttore di avere un animale d’affezione in casa sono nulle. Non si può impedire. Certo è, però, che il proprietario risponde dei danni che causa l’animale, pertanto, dovrà usare ogni accortezza affinché l’animale non sporchi le zone condominiali e non crei immissioni sonore intollerabili». Posso vendere casa se il contratto di locazione è ancora in corso? «Sì, certamente, la locazione non è ostativa alla vendita dell’immobile. Il contratto di locazione verrà trasferito – quanto alla figura del locatore – al nuovo proprietario. L’inquilino conduttore non subirà alcuna variazione. Il valore dell’immobile locato, in caso di vendita, non necessariamente sarà inferiore al prezzo di mercato poiché chi compra potrebbe essere interessato a una “rendita” (data dal canone di locazione) e non ad abitarlo nel breve periodo, dipende dai casi». Il conduttore può cedere il contratto di locazione senza autorizzazione del locatore? «Nel contratto abitativo ciò non è assolutamente consentito; il locatore ha diritto di scegliere il proprio conduttore e soprattutto verificarne la solvibilità; per cedere il contratto di locazione di immobile ad uso abitativo serve sempre il consenso del locatore; parimenti nel contratto di comodato d’uso. Nel contratto commerciale invero è possibile quando c’è la cessione del ramo di azienda». Avv. Annamaria Cesari Consulente Confabitare