Immobiliare.it

L’offerta sul mercato di immobili in nuda proprietà in Italia è cresciuta negli ultimi cinque anni del 3,2%. Nonostante dunque l’aumento del grado di ottimismo e di fiducia dei nostri connazionali, incentivati anche dalle numerose formule di credito recentemente messe a punto per gli anziani come ad esempio il prestito vitalizio ipotecario, il comparto non sembra registrare alcuna battuta d’arresto e prosegue spedito ormai da molti mesi a questa parte.

Stando a quanto messo in luce da un recente studio condotto da Immobiliare.it, gli annunci con questa particolare formula evidenziano un incremento a ritmo progressivo. Si tratta di una dinamica particolarmente rilevante, soprattutto in un paese come il nostro dove la casa è sempre stata vista come un bene-rifugio, indicativa e sintomatica delle conseguenze che la crisi economica ha avuto e ha ancora sulla vita dei cittadini.

Ricordiamo infatti che con nuda proprietà si intende il valore dell’immobile decurtato dell’usufrutto; vendere la nuda proprietà significa vendere il proprio immobile, ma tenendo per sé il diritto di viverci per tutta la vita o, in alternativa, cederlo in locazione a terzi. Una tendenza, questa, che si afferma sempre più largamente non solo nelle grandi città, ma anche nei centri più piccoli, in maniera indistinta lungo tutto la penisola.

Un’economica che ancora non manda segni lampanti di ripresa e un mercato immobiliare sostanzialmente stazionario fanno di Genova la città italiana che ha visto crescere in modo più sostenuto gli annunci di nuda proprietà con un +6,7% in cinque anni e una diminuzione dei prezzi del 29%. Numeri in aumento rispetto alla media anche a Torino dove l’offerta degli annunci di questo tipo dal 2013 ha visto un +5,6% ed un calo dei costi da sostenere del 27%.

Sul fronte dei prezzi la situazione si rivela piuttosto omogenea in tutta Italia, con immobili più economici nelle province rispetto ai grandi centri, per un range che varia dai 214.600 euro di Roma ai 131.800 di Napoli. La percentuale di sconto che viene applicata rispetto ai valori di mercato si fa più interessante a Napoli dove, a parità di valore, si può arrivare a risparmiare fino al 40%, contro la media nazionale del 22%.

È soprattutto la volontà di fare un investimento a sostenere la domanda, specialmente nei grandi centri,  che rispetto al 2013 rimane in generale stabile con eccezione di alcune città come Torino dove l’incremento ha raggiunto addirittura il 5,3%.