L'arte teatrale apre i bambini e i ragazzi alla cultura della diversità e all’empatia
L'arte teatrale apre i bambini e i ragazzi alla cultura della diversità e all’empatia

Circa 200 le compagnie nazionali e 100 quelle a carattere regionale; 10 i centri di produzione riconosciuti dal ministero e 10 i festival del settore; 1000 tra artisti, organizzatori, tecnici; 5000 recite all’anno in Italia e circa 1 milione il totale spettatori: questi i numeri (riferiti al 2019) di un settore che nel nostro paese, prima della pandemia, ha visto una forte crescita, ovvero quello del teatro ragazzi. Cresce l’interesse intorno a questo mondo e cambiano anche le tematiche aff rontate sul palco: perché se è vero che, un tempo, si portavano in scena solo favole rassicuranti, da qualche tempo la nuova tendenza è aff rontare argomenti finora considerati tabù: la malattia, la morte, il sesso, la guerra. In un’intervista di qualche mese fa, il pedagogista Filippo Alfieri ha spiegato che «si nasce predisposti al gioco scenico. Il divertimento preferito dei bambini è l’invenzione di personaggi, in pratica recitano. Se è vero che la scuola deve formare il futuro cittadino, il teatro ragazzi è un contributo fondamentale alla crescita». L'arte teatrale stimola, infatti, la fantasia dei piccoli e li apre anche alla diversità, sviluppa la loro empatia. Viene rivalutata l’esperienza di assistere ad uno spettacolo "dal vivo", con attori che si fanno interpreti della narrazione, in antitesi alla sterilità televisiva dove tutto scorre ma lascia poche emozioni. Avvicinare i bambini − fin da piccolissimi − al teatro è un’esperienza che li arricchisce, andando a stimolare le doti innate dei bambini della fantasia e dell’immaginazione. Anche il partecipare in prima persona ad un corso di teatro − format ad hoc, dove prevalgono la musica o i suoni e il movimento − può avere ripercussioni estremamente positive sulla crescita del bambino. Non sono pochi i docenti e gli esperti in psicomotricità che consigliano, ad esempio, corsi di teatro ai bambini affetti da dislessia. Per i bimbi più introversi e timidi, un corso teatrale può infatti rivelarsi un grande aiuto: accresce l'autostima, affina il senso estetico, imparano a lavorare in gruppo e ad allenare la loro capacità di osservazione.
LA TEATRO-TERAPIA Il teatro può diventare una vera e propria psicoterapia in grado di rivelare se vi siano o meno dinamiche da correggere in alcune relazioni, per esempio all'interno dell'ambiente scolastico, in famiglia o con gli amici. La teatro-terapia può essere considerata una modalità privilegiata di contenimento, di analisi e di rielaborazione delle emozioni spesso difficilmente gestibili dal bambino.