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29 apr 2022

L’attenzione ai costi fa sorridere i bilanci

Molte imprese hanno raggiunto risultati migliori dell’anno precedente nonostante la tempesta che ha investito l’economia

Il settore del commercio al dettaglio delle imprese di Bologna e provincia è composto da 18 società: si registra un andamento dei ricavi aggregati quasi invariato rispetto al precedente esercizio
Il settore del commercio al dettaglio delle imprese di Bologna e provincia è composto da 18 società: si registra un andamento dei ricavi aggregati quasi invariato rispetto al precedente esercizio
Il settore del commercio al dettaglio delle imprese di Bologna e provincia è composto da 18 società: si registra un andamento dei ricavi aggregati quasi invariato rispetto al precedente esercizio

di Alessandro Bernabucci

e Elisa Pasqui

Il settore del commercio al dettaglio delle imprese di Bologna e provincia, composto da 18 società, registra un andamento dei ricavi aggregati quasi invariato rispetto al precedente esercizio e solo due società del campione hanno chiuso l’esercizio 2020 in perdita, peraltro in misura inferiore rispetto al 2019.

Davvero molto buono è il dato relativo alla marginalità, infatti l’Ebitda è migliorato di ben il 40% considerando il dato aggregato.

In termini di redditività merita segnalare che il Roi - che misura la redditività degli investimenti - ha subìto un incremento pari a circa un punto percentuale rispetto al 2019, considerando il valore mediano, e lo stesso incremento ha registrato il Ros - che indica quanta parte del fatturato d’esercizio si è trasformata in risultato operativo sempre con riferimento al valore mediano.

Dall’analisi della situazione finanziaria si evince che il rischio finanziario delle imprese del settore continua a rimanere piuttosto contenuto, in linea con quanto già evidenziato nella precedente edizione, con un rapporto di indebitamento che si attesta su livelli ragionevoli, 2,5 considerando il valore mediano.

Anche l’incidenza degli oneri finanziari sul fatturato permane mediamente bassa e stabile. Positivo è anche il dato sull’occupazione, con ben l’80% del campione che ha aumentato o mantenuto invariato il proprio organico.

Possiamo infine concludere affermando che il comparto del commercio al dettaglio è stato meno colpito dagli effetti dei lockdown e delle altre misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, rispetto ad altri settori che sono stati invece fortemente penalizzati.

Anzi, bisogna evidenziare come, nonostante il 2020 sia stato un anno di recessione generalizzata dovuta alla pandemia, le imprese del settore sono state in larga parte in grado di migliorare le loro performance.

Infatti, a fronte di ricavi pressoché costanti rispetto al 2019, il significativo incremento della marginalità è la conferma che le imprese del settore in oggetto sono state estremamente attente al contenimento dei costi, il che ha consentito di raggiungere risultati complessivamente migliori dell’anno precedente: questo ci rassicura sulla stabilità del settore e fa ben sperare per il futuro.

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