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29 apr 2022

"Robotica e telediagnosi nella sanità del futuro"

Come cambierà l’approccio dopo due anni di pandemia. "Il sistema deve essere pronto a un salto in avanti"

29 apr 2022
Salvatore Bocchetti, ad della bolognese Zaccanti Spa
Salvatore Bocchetti, ad della bolognese Zaccanti Spa
Salvatore Bocchetti, ad della bolognese Zaccanti Spa
Salvatore Bocchetti, ad della bolognese Zaccanti Spa
Salvatore Bocchetti, ad della bolognese Zaccanti Spa
Salvatore Bocchetti, ad della bolognese Zaccanti Spa

di Martino Pancari

Due anni di emergenza Covid-19 hanno rimesso al centro del dibattito i temi sanitari come non mai: quali sono stati gli effetti sulla Zaccanti Spa?

"Penso che sia cambiato, a tutti i livelli, proprio l’approccio al tema salute – afferma Salvatore Bocchetti, ad di Zaccanti Spa, impresa bolognese fornitrice di apparecchi e strumenti elettromedicali –; il dibattito che ne è conseguito, partendo dall’emergenza e guardando al futuro, ha dovuto tener conto dello spettro del passato, e mi riferisco agli ingenti tagli alla spesa sanitaria di più di un decennio fa, alle scelte che già allora apparivano - e tali si sono rivelate - miopi. Il sistema ha retto, a suo modo, ma a che prezzo? Oggi l’approccio sembra essere cambiato, ma per apprezzarne gli effetti ci vorrà tempo. Auspico che possano aiutare i paletti temporali imposti dal PNRR; la sanità del futuro sarà fortemente caratterizzata da robotica e IT, ma mi chiedo se il nostro sistema sia effettivamente pronto, oggi, a questo salto. In Zaccanti il Covid ci ha imposto l’elaborazione e la realizzazione di nuove idee e di nuovi progetti. Siamo contenti dei progetti che sono nati e che vanno avanti".

Di cosa parliamo?

"In Zaccanti, appena scoppiata la pandemia abbiamo dovuto - come tutti credo - rivedere i programmi e l’approccio alle vendite. Con le sale operatorie e l’attività chirurgica praticamente ferme, si è reso necessario focalizzarsi su prodotti più utili all’emergenza, come ad esempio tutti i dispositivi per garantire una più veloce e sicura intubazione del paziente nei reparti di terapia intensiva e nelle sale operatorie. Poi abbiamo ideato e realizzato in venti giorni la Zaccanti Innovation Experience, un hub nel quale abbiamo esposto tutte le nostre innovazioni, tra cui la robotica, le nostre sale operatorie integrate e nel quale abbiamo ospitato dei lab con iniziative formative per gli specializzandi universitari. Inoltre, abbiamo implementato i sistemi di telementoring con alcune strutture ospedaliere universitarie, tra cui anche l’Alma Mater, consentendo così la continuazione di attività didattiche".

In termini di bilancio, quale sarà l’eredità del 2021 e quale la prospettiva per il 2022?

"Il bilancio 2021 è in crescita e per il 2022 speriamo altrettanto, anche se dovremo far fronte ai ritardi, su scala globale, delle forniture per carenze di materie prime e per effetto dei rallentamenti nelle linee di produzione che sono conseguiti ai due anni di pandemia e ora aggravati dalla situazione geopolitica. A ciò si somma l’entrata in vigore, nel nostro mondo di riferimento, di un nuovo impianto regolatorio che di fatto ha tagliato fuori alcuni piccoli produttori di componenti. I pericoli oggi sono legati ai ritardi nelle forniture ai clienti finali" .

Quali saranno le nuove sfide del settore?

"In sintesi: telemedicina e telediagnosi con strumenti innovativi, robotica e tecniche chirurgiche e tecnologie applicate che consentano interventi mininvasivi, con minima degenza ospedaliera. Snellimento delle procedure di approvvigionamento. Formazione tecnologica delle nuove leve".

© Riproduzione riservata

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