Irriverente, scanzonata, passionale, Raoul Casadei pensò alla fine degli anni 80 a ‘Simpatici italiani’ come a una dichiarazione d’amore per il suo paese, esaltazione delle tante virtù (e dei piccoli innocenti vizi) dei suoi abitanti. Musica solare, come la chiamava la celebrità del liscio, le cui note, suonano oggi ancora fresche, attuali, nella versione che il figlio Mirko ha appena pubblicato per sostenere le iniziative della regione Emilia Romagna nella lotta al virus.

Con un cast di star della musica italiana e non solo Casadei, per registrare la nuova ‘Simpatici italiani’, ha creato una nuova orchestra?

«Si, il disco segna il debutto di una band inedita, mai ascoltata prima, che si è ovviamente virtualmente riunita per una occasione importante. Contribuire al sostegno di chi combatte la pandemia nella nostra regione attraverso il linguaggio che meglio conosco, quello che mi ha insegnato mio padre Raoul. Così è nata la Casadei Social Club, aperta a tante voci che apparentemente sono molto lontane dal nostro mondo»

Le adesioni sono state tantissime, e tutte di alto livello?

«Si è immediatamente scatenata una gara alla solidarietà. Sono stati in molti a accettare il mio invito, o a proporsi direttamente per far parte di questa avventura. Dal grande jazzista Paolo Fresu, al cantautore Simone Cristicchi, dal rapper Frankie HI NRG MC ai Quintorigo, da Silvia Mezzanotte ai Modena City Ramblers, un ensemble allargato che attraversa le tante diversità del suono»

A cosa si deve, a suo avviso, tanto entusiasmo?

«I motivi sono molti. Sicuramente il fascino, innegabile e senza tempo, che esercita il ‘marchio’ Casadei, sentirsi parte di questa comunità che ha portato le tradizioni romagnole nel mondo, è una esperienza unica, per un musicista E poi la possibilità di fare incontri musicali altrimenti molto difficili. Come ha detto Frankie HI NRG MC, ‘ Perché ho partecipato a ‘Simpatici italiani’ con Mirko Casadei? Quando mi ricapita di fare una canzone con Paolo Fresu e Kid Creole and the Coconuts?’

Artisti, in effetti, che è difficile immaginare alle prese con una brano di Raoul Casadei...

«Fresu è da sempre un ammiratore delle musiche d mio padre e di tutta la tradizione romag.nola, che, come ha spesso dichiarato, era una parte importante del repertorio che eseguiva agli esordi, quando suonava la tromba nelle orchestra da ballo. Questa sua passione ci ha portato a collaborare»»

Insomma, una musica, che, nel nome di Raoul e poi del suo, non conosce confini. In Simpatici Italiani c’è anche Kid Creole, con le sue Coconuts, protagonista del suono tropicale mondiale

«Si, anche questo è un piccolo miracolo, anche lui ama la musica da ballo romagnola, le atmosfere delle balere, ogni volta che si trova in Europa per un tour viene a trovarmi, abbiamo suonato insieme tante volte dal vivo, registrato dei brani nel mio studio, che lui considera la sua casa italiana. Quando gli ho proposto di aderire al Casadei Social Club ci ha subito regalato il suo talento»