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19 mag 2022

Giro d'Italia, Oldani vince la tappa 12: cosa è successo tra Parma e Genova

Primo successo tra i professionisti per il 24enne milanese che ha respinto gli attacchi di Lorenzo Rota sullo scollinamento della Colletta, seguito da Gijs Leemreize

19 mag 2022
laura guerra
Sport
Italian rider Stefano Oldani of Alpecin-Fenix team, celebrates after winning the sprint of the twelfth stage of 105th Giro d`Italia cycling tour, a race of 204 km from Parma to Genova, Italy, 19 May 2022.   ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Oldani ha vinto la tappa Parma-Genova
Italian rider Stefano Oldani of Alpecin-Fenix team, celebrates after winning the sprint of the twelfth stage of 105th Giro d`Italia cycling tour, a race of 204 km from Parma to Genova, Italy, 19 May 2022.   ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Oldani ha vinto la tappa Parma-Genova

Parma, 19 maggio 2022 -  Nella Parma-Genova, primo successo tra i professionisti per Stefano Oldani (Alpecin Fenix). Il 24enne milanese è riuscito ad entrare nella fuga di 24 uomini nata nell’ascesa verso il Bocco e, soprattutto, è riuscito a star dietro all’attacco di Lorenzo Rota sullo scollinamento della Colletta, seguito da Gijs Leemreize. È li che si è decisa la sua vittoria.

Tappa 12, cosa è successo: 

Al traguardo sono in tre, ma Oldani riesce a chiudere allo scatto di Leemreize. È ai 200 metri che si lancia lo sprint, con Oldani che, dopo tanta fatica, riesce a conquistare il successo di tappa. Non è parente, ma fa riecheggiare al Giro un cognome importante ricordando il fiorentino Luigi Oldani, grande gregario di Gino Bartali. Nessuno scossone nella classifica generale nonostante il transito del gruppo maglia risa dopo 9’. È la tappa del ricordo delle vittime del ponte Morandi ma è anche la giornata che, con il transito della corsa sulla discesa del passo del Bocco, la corsa rosa manda un bacio speciale a Wouter Weylandt, che il 9 maggio 2011 fu vittima di una caduta fatale e ritirato per sempre il suo numero 108. Carovana, che torna su quella strada per la prima volta dopo la tragedia. In questa giornata il gruppo vede il ritiro di Caleb Ewan e il saluto alla partenza di Pama, anche dell’ex calciatore Roberto Donadoni. Una nota di colore è che oggi, il vincitore della tappa, si è trovato già con la bottiglia di spumante aperta, solo da agitare per poter festeggiare con il classico spruzzo sulla folla.

Giro d'Italia, tappa 12: le immagini della partenza
Giro d'Italia, tappa 12: le immagini della partenza

La corsa

Da Parma fino a Santa Maria del Taro, il tratto emiliano della tappa non presenta particolari difficoltà altimetriche che cominciano proprio sulla linea del cambio di regione iniziando ad affrontare salite fino al traguardo di Genova. Dopo il via delle 11.50 è al km 6 che parte il primo di una serie di attacchi, tutti ripresi dal gruppo. Con continui forcing, tentativi di evasione e alte velocità si arriva al km 54 di corsa, dov’è posto il traguardo volante di Borgo Val di Taro, conquistato da Arnaud Demare, in maglia ciclamino, pilotato da Jacopo Guarnieri. E ‘poco dopo, che al km 64, in zona Campiano, un manipolo di 22 corridori riesce a partire col benestare del gruppo: Andrea Vendrame (Ag2r Citroen), Wilco Kelderman (Bora Hansgrohe), Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Magnus Cort Nielsen (EF), Simone Consonni (Cofidis), Davide Ballerini (QuickStep), Bauke Mollema (Trek Segafredo), Vincenzo Albanese (Eolo Kometa), Will Barta (Movistar), Valerio Conti (Astana), Edoardo Zardini (Drone Hopper Androni), Nico Denz (DSM), Michael Schwarzmann (Lotto Soudal), Rein Taaramae e Lorenzo Rota (Intermarché Wanty Gobert), Gijs Leemreize e Pascal Eenkhoorn (Jumbo Visma), Luca Covili e Davide Gabburo (Bardiani Csf Faizanè), Lucas Hamilton e Matteo Sobrero (BikeExchange), Oscar Riesebeek, Stefano Oldani e Mathieu Van der Poel (Alpecin Fenix).

I momenti più emozionanti

Sono loro ad affrontare la salita del Bocco proprio dove vi è lo scavallo di regione. Scesi, hanno 4’44 sul gruppo e davanti 22 km pianeggianti fino a Ferrada, dove al traguardo volante passa per primo Oldani. Al km 148 salta l'accordo tra i 24 fuggitivi, scatta Lorenzo Rota a 4 km dallo scollinamento della Colletta e fa suo il gpm. Solo Stefano Oldani e Gijs Leemreize riescono a stargli a ruota mentre il gruppo è a 5’. Sul Valico di Trensasco continuano i movimenti alle spalle e si arriva nel tratto verso Genova con i tre di testa, all’inseguimento Hamilton, Mollema, Kelderman e Buitrago. Il gruppo maglia rosa continua a disinteressarsi e il gap fa superare gli 8’.E’ così che i tre battistrada ci credono e a Genova, a 2 km dalla fine, si presentano con un gap di 52” sul poker alle spalle e il gruppo a quasi 9’. È volata tra loro. A 1.1 km dalla fine, parte Leemreize, Oldani riesce a ricucire, si studiano, si aprono a ventaglio, si guardano. Ai 200 si lancia la volata ed è Oldani a vincere su Rota.

Le classifiche

Classifica di tappa: Stefano Oldani (Alpecin), Lorenzo Rota (Intermarchè), Gijs Leemreize (Tjv), a 1’ Bauke Mollema, Santiago Buitrago, Wilko Kelderman, Lucas Hamilton, Andrea Vendrame , Rein Taaramae, Pascal Eenkhoorn.

Classifica generale: Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo), João Pedro Gonçalves Almeida (UAE Team Emirates) a 12", Romain Bardet (Team DSM) a 14” Maglia Ciclamino classifica a punti: Arnaud Démare (Groupama-FDJ) Maglia Azzurra classifica Gran Premio della Montagna: Diego Rosa (Eolo-Kometa Cycling Team) Maglia Bianca miglior giovane: Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo).

Le voci

“Bello vedere i bimbi a bordo strada – dice Oldani –. Mi ricordano quando io guardavo questi grandi corridori sognando di diventare come loro. E oggi sono qui e ho vinto una tappa al Giro. Sapevo di essere veloce ma non è stato facile. Lorenzo Rota è un grande amico, lo conosco bene e sapevo di dover stare attento. La presenza di Mathieu Van der Poel è stata cruciale perchè, mentre tutti marcavano lui, sono potuto entrare nell'attacco decisivo. E' incredibile e allo stesso tempo splendido centrare la mia prima vittoria da professionista proprio al Giro d'Italia”. Poi la maglia rosa. "E' stata una prima ora di corsa velocissima – dice Juan Pedro Lopez Perez - Guardavo il mio computerino e non ci credevo. Abbiamo fatto 53, forse 54 km solo nella prima ora! Mi piace correre con queste condizioni atmosferiche, mi ricordano quelle che trovo a casa mia in Spagna. Nove giorni in Maglia Rosa sono tanti ma non mi dispiacerebbe fare qualche altro giorno in più".

Parma, la partenza

Parte da Parma la tappa 12 del Giro d'Italia, frazione centrale del calendario della corsa rosa che da oggi inizia il conto alla rovescia. Con i suoi 204 km porterà la carovana fino a Santa Maria del Taro, lasciando l'Emilia Romagna per addentrarsi nelle salite appenniniche della liguria e via verso il traguardo di Genova. A Parma, storia, musica, sicurezza e ciclismo si sono fuse in una partenza che ha saputo veramente coinvolgere tutta la città. Anche qui, sono in tantissimi a sperimentare i giochi del villaggio, cercando gadget o mossi per andare a cercare i corridori ai bus per avere un autografo o un selfie con il proprio beniamino.

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In piazza della Pilotta è posizionato il podio per la classica sfilata dei ciclisti al foglio firma, e anche li, sono davvero tanti gli applausi per i campioni, accogliendo con grande calore non solo chi ha vinto tappe o classiche, ma anche chi ha il ruolo di gregario, uomini fondamentali per le vittorie dei loro capitani. E ci sono anche alcune bandiere dell'Eritrea a continuare a ricordare l'impresa del loro campione che ha vinto a Jesi, costretto poi al ritiro a causa del tappo dello spumante che l'ha colpito ad un occhio. A non abbandonare il Giro sono invece i suoi tifosi, continuando a tenere alti i colori dell'Eritrea in questo Giro d'Italia così particolare. Gli applausi del pubblico accompagnano la presentazione delle squadre, aumentando sempre più con l'avvicinarsi dell'ora ‘x’ della partenza. I ciclisti per raggiungere il podio firma passano attraverso ali di folla.

Una festa per tutta la città

C'è chi batte il cinque, chi si ferma a fare autografi soprattutto ai bambini e chi per i selfie. Certo, l'accoglienza più calorosa l'hanno avuta i campioni ma anche i ciclisti di casa emiliana come Aleotti, Maestri o Guarnieri che dice “Bello essere qui tra gli amici”. Dopo tanti anni di pandemia adesso è veramente bello vedere così tanta gente aspettare il Giro, essere tutti insieme e aver ripreso quella socialità che mancava da tempo e che il Giro ha saputo accentuare. Decisamente forte ed emozionante il countdown, con tutto il pubblico a scandire i secondi che mancano alla partenza e dare così, loro stessi, il via alla tappa di oggi. E passeggiando in mezzo a questo bellissimo pubblico, si possono ascoltare i ricordi di chi il Giro l'aveva già vissuto, altri che chiamano a casa per raccontare le emozioni vissute."Grazie Parma, arrivederci dal Giro d'Italia" Salutano dal palco dopo che i ciclisti hanno preso il via.

La partenza di Parma è anche occasione per l’iniziativa ‘Eroi della Sicurezza”, nata dalla collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia per valorizzare l’operato degli agenti della polizia stradale e gli addetti autostradale. Sono dunque stati consegnati i riconoscimenti all’Assistente Capo della Polizia di Stato Walter Bertuccelli, e all’Agente della Polizia di Stato Diego Michieli, in servizio presso Sottosezione Polizia Stradale di Altedo (BO) per l’assistenza data a una donna in procinto di partorire e ferma in un’area di servizio sulla A13 Bologna-Padova. Anche la Polizia Stradale ha voluto dare un riconoscimento a Flavio Zanfretta, del Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia per aver messo in sicurezza oltre 200 utenti rimasti bloccati sull’Autosole a causa di una grandinata.

 

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