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6 lug 2022

Rovigo emergenza acqua: due progetti da 24milioni contro la crisi idrica

A dirlo è il presidente del consiglio di bacino Polesine Raito, che si si sofferma sulla formale dichiarazione di stato di crisi per il Veneto

6 lug 2022
Leonardo Raito presidente del consiglio di bacino Polesine
Leonardo Raito presidente del consiglio di bacino Polesine
Leonardo Raito presidente del consiglio di bacino Polesine
Leonardo Raito presidente del consiglio di bacino Polesine

Rovigo, 06 luglio 2022 - Il Governo, nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri, ha dichiarato lo stato d’emergenza per la crisi idrica legata alla siccità, includendo anche il Veneto nel novero delle regioni che riceveranno un primo pacchetto di sostegno pari a 4,8 milioni di euro. Soprattutto in Polesine, gli effetti della crisi sono oltremodo pesanti, con la risalita del cuneo salino che rischia di creare danni irreparabili ai raccolti nell’area del Delta del Po. Oltre che costringere il soggetto gestore del servizio idrico integrato a un surplus di spese non previste per garantire gli approvvigionamenti in sicurezza, e ai Consorzi di Bonifica, costretti ai salti mortali per consentire un’operatività nel modo più normale possibile.

“Che il Governo riconosca la gravità-commenta Leonardo Raito presidente del consiglio di bacino Polesine- della situazione e le difficoltà del sistema agricoltura e della gestione del servizio idrico, deve rappresentare tuttavia solo un punto di partenza, per consentire i dovuti ristori al sistema economico (e occupazionale) del settore primario (oltre all’agricoltura non va dimenticata la pesca) ma anche per favorire una programmazione più moderna e confacente ai tempi e alle gestioni delle emergenze, specie in ambito di economia circolare, favorendo le condizioni di riuso della risorsa idrica”.

Il presidente Raito, inoltre, ricorda due importanti progetti: “Non è quindi corretto cantare vittoria per questo provvedimento, ma comunque considerarlo un primo passo indispensabile per ogni prospettiva futura. Ridurre sprechi, realizzare invasi, aumentare qualità della depurazione, ridurre perdite nelle reti idriche, sono solo alcune delle proposte che occorre tradurre in progetti concreti. Come Consiglio di Bacino Polesine-annuncia Raito-ci stiamo provando, avendo presentato due progetti per complessivi 24 milioni di investimenti possibili sui bandi del PNRR. Una sfida da non perdere per il presente e il futuro”.
 

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