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24 mag 2022

Biker suicida a Treviso, dopo la morte della moglie: "Ovunque andrà JoJo la seguirò"

Il 54enne Luca Simionato si è tolto la vita in un cantiere pochi giorni dopola perdita di Giovanna Vanin, morta a 55 anni per un malore. Erano noti nel mondo Harley Davidson

24 mag 2022
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Giovanna Vanin e Luca Simionato durante un viaggio in Harley
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Giovanna Vanin e Luca Simionato durante un viaggio in Harley

Treviso, 24 maggio 2022 – Non ce l’ha fatta a sopravvivere senza la sua Jo-Jo, il 54enne Luca Simionato si è tolto la vita poche ore prima del funerale della moglie Giovanna Vanin, morta a 55 anni per un malore improvviso che in pochi istanti l’aveva condannata a un coma irreversibile. Il loro era un amore troppo intenso per essere spezzato perfino dalla morte, un dolore troppo grande che ha spinto l’imprenditore al suicidio.

Ovunque andrà JoJo la seguirò”. Sono le poche parole scritte su un biglietto prima di togliersi la vita in un cantiere edile a Quinto di Treviso, il corpo dell'uomo è stato ritrovato da alcuni operai, a fianco di un biglietto in cui spiegava il suo gesto. Oggi avrebbero dovuto svolgersi i funerali di Giovanna, deceduta in ospedale dopo quattro giorni di coma per edema cerebrale. Gli amici l’avevano ribattezzata “la biker guerriera”, forse era lei la più forte della coppia, il pilastro mancante che ha fatto vacillare una vita intera, anzi due. Alla cerimonia erano attesi centinaia di harleysti, compagni di avventura dei due motociclisti, sposati da 26 anni.

La doppia tragedia

“Sembrava avesse pianificato tutto, alcuni mesi fa lo aveva detto: quando lei non ci sarà più, anch’io non ci sarò più. Vivevano in simbiosi”, ha rivelato un amico biker al Corriere della Sera. Luca gestiva lo “Shop74” di Quinto di Treviso, un negozio specializzato nel mondo Harley Davidson, ed era molto conosciuto e stimato tra i motociclisti della Marca Trevigiana. L’ultima persona ad avere parlato con Luca è stato il parroco di Quinto di Treviso, che oggi avrebbe celebrato le esequie. Poche parole, cariche di un dolore immenso, e poi la decisione di dirigersi verso il cantiere edile per farla finita. L’allarme è scattato ieri alle 13.30, quando gli operai lo hanno visto a terra, immobile e già senza vita. Quando i sanitari sono arrivato sul posto, per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Lo scorso 15 maggio, la moglie – conosciuta tra gli harleysti come “Jo Jo” – aveva avuto un malore dopo il rientro a casa da una gita in Harley a Marano Lagunare, in provincia di Udine. È stato proprio il marito a prestare i primi soccorsi, la donna è stata portata d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è andata in coma e morta quattro giorni dopo. Figlia di immigrati, la donna era cresciuta in Canada, dove aveva vissuto diversi anni anche col marito Luca. Attesa una doppia cerimonia per i funerali dei due coniugi, che verranno tumulati insieme.

 

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