Immagine di repertorio
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Venezia, 30 luglio 2021 - Ancora in forte crescita la curva dei contagi in Veneto, i nuovi casi Covid salgono a quota 1046, con 309 casi in più rispetto a ieri quando i casi erano 737 in tutto il territorio regionale. Fermo a ieri il numero dei decessi: 11.641. La provincia più colpita si conferma Verona con 291 casi (ieri 228), seguita a ruota da Treviso 259 (ieri 175), raddoppiano i casi a Venezia 153 (ieri 69), Padova 139 (ieri 103), Vicenza 116 (ieri 92), , Rovigo 38 (ieri 39), Belluno 19 (ieri 17).

AGGIORNAMENTO / Covid Veneto 31 luglio: 629 nuovi casi, il 30% è veronese; 1 decesso

I tamponi sono stati 42.282. Il totale degli infetti dal febbraio 2020 sale così a 435.954. I positivi attualmente in isolamento sono 11927, con 762 persone in più rispetto al bollettino comunicato ieri dall'Unità di crisi regionale, mentre prosegue la discesa dei dati ospedalieri: il totale dei ricoverati è pari a 156 (-9), dei quali 139 (-8) in area medica e 17 (-1), in terapia intensiva.

Zaia: "Dove non c'è il vaccino, il virus mette radici"

"L'ondata che oggi è in corso ha caratteristiche anomale rispetto a quelle dei mesi scorsi. Vi sono aspetti atipici: il tasso di ospedalizzazione è basso, il rapporto tra contagiati e ospedalizzati non è in linea con quanto accaduto fino ad oggi e vi è una quantità importante di asintomatici", ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa alla sede delle Protezione Civile di Marghera (Venezia). "Questi fattori di novità sono dettati in particolare dalla presenza delle vaccinazioni - ha sottolineato Zaia - e dove non c'è il vaccino, il virus mette radici, dove c'è il vaccino ci sono meno problemi".Ad ogni modo, conclude Zaia, "è impensabile chiudere ancora davanti a questa vaccinazione, ad ottobre avremo l'82% della popolazione veneta con almeno una dose".

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